Ennesimo crollo quest'oggi per la borsa di Milano. Dopo i deboli recuperi di mercoledì e giovedì, l'indice Ftse Mib è nuovamente crollato accusando a fine seduta un tonfo del 3,43% a quota 14359 punti.
A scatenare le vendite sui mercati azionari sono state una serie di notizie negative ma in particolare quella relativa alla produzione industriale.
Infatti, la produzione industriale italiana a febbraio è crollata del 6,8% su base annua, si tratta del peggior dato dal novembre 2009.
Su base mensile, il calo è stato dello 0,7%. Si tratta della seconda flessione consecutiva dopo il -2,6% di gennaio. La performance dell'industria italiana è risultata tra le peggiori di tutta europa, facendo peggio anche della Spagna che ha messo a segno un -0,5% nell'ultimo mese.
Estremamente allarmante la produzione del settore auto che è scivolata dell'11,2%, portando la flessione dei primi due mesi del 2012 a -23,5%.
Da alcuni mesi continuo a invocare un taglio delle accise sul costo del carburante in Italia ma evidentemente al governo non preoccupa l'attuale affossamento del settore dei trasporti, dei consumi e dell'industria automobilistica.
Tali valori confermano sempre di più la grande recessione in atto in Italia negli ultimi mesi a causa delle manovre di austerity prodotte nei mesi scorsi e dell'acuirsi della crisi finanziaria ed economica in tutta Europa.
Il famigerato Spread con i titoli tedeschi è salito quest'oggi a 379 punti base, valore piuttosto elevato e preoccupante con il rendimento dei btp decennali salito al 5,52%.
In deciso rialzo anche il rendimento dei titoli a 5 anni (4,76%) e a 2 anni ( al 3,33%) .
A spaventare i mercati obbligazionari è però adesso la Spagna che sta ripercorrendo il sentiero infausto già intrapreso dalla Grecia lo scorso anno: disoccupazione alle stelle, crisi del sistema bancario e finanziario,etc etc.
Lo spread tra titoli spagnoli e titoli tedeschi è salito a 424 punti base mentre i valori dei Cds si sono riportati su valori estremamente rischiosi.....
Ma ancor più allarmante è il seguente grafico che mostra la richiesta alla BCE sempre crescente di denaro da parte delle banche italiane e spagnole. A voi ogni conclusione.
Nei prossimi giorni cercherò di fare delle analisi grafiche sul listino italiano ma posso già anticiparvi che la situazione è piuttosto compromessa.


