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martedì 22 febbraio 2011

Libia nel caos, Piazza Affari riapre alle 15.30 in continua

La situazione in Libia diventa di minuto in minuto più allarmante e le news che arrivano sui mercati finanziari sono tutt'altro che rassicuranti. 
Il paese appare in preda al Caos: il leader libico Muammar Gheddafi sta utilizzando carri armati, elicotteri e aerei da guerra per soffocare la rivolta che sta dilagando nel Paese.  Il vecchio leader è apparso anche in tv per smentire di avere lasciato il Paese. Fonti commerciali hanno riferito che le operazioni nei porti petroliferi libici sono state interrotte da una mancanza di comunicazioni provocata dalla rivolta in corso nel Paese. Le forniture di gas dalla Libia all'Italia non sono per il momento interrotte ma stanno subendo dei rallentamenti, ha detto oggi il sottosegretario allo Sviluppo economico Stefano Saglia, ma la situazione nel Paese nordafricano è imprevedibile e l'Italia è pronta a utilizzare le sue riserve non commerciali per far fronte ad una eventuale emergenza. 
Nel 2010 la Libia ha fornito all'Italia 9,4 miliardi di mc di gas, pari a circa l'11% dei consumi nazionali.
Mentre Borsa Italiana non da alcuna comunicazione sui perchè della sospensione delle azioni e degli indici dalle 9 di questa mattina ma pochi minuti fa ha fatto fatto questo comunicato: 

Borsa Italiana comunica i nuovi orari della seduta odierna per i mercati MTA, ETF, SeDeX, MOT e IDEM:
Mercato MTA: pre-asta dalle 14:55 alle ore 15:30; negoziazione continua dalle ore 15:30 alle ore 17:25; asta di chiusura dalle 17:25 alle 17:30 (invariato).
Mercato MOT: pre-asta dalle 14:55 alle ore 15:30; negoziazione continua dalle ore 15:30 alle ore 17:30 (invariato).
Mercati ETF e SeDeX: fase di cancellazione ordini: dalle 14:55 alle 15:30; negoziazione continua dalle ore 15:30 alle ore 17:25 (invariato).
Mercato IDEM:
- per i contratti FIB e MiniFIB: intervention before opening dalle 15:10 alle ore 15:15 (consentita la sola cancellazione degli ordini), pre-asta dalle 15:15 alle ore 15:30, negoziazione continua dalle ore 15:30 alle 17:40 (invariato);
- per tutti gli altri strumenti: intervention before opening dalle 15:10 alle ore 15:30 (consentita la sola cancellazione degli ordini), negoziazione continua dalle ore 15:30 alle 17:40 (invariato).

Quindi dalle 15 e 30 la borsa sarà riaperta per una seduta che si prospetta molto nervosa.

Attenzione a Eni e a Unicredit in particolare. Non Vorrei che la sospensione di questa mattina sia stata dettata dalle vendite forzate del fondo di investimento libico che avrebbero causato un crollo epocale per l'indice Ftse Mib. 

lunedì 21 febbraio 2011

La Libia spaventa: Piazza Affari e Unicredit crollano!

Appena ieri scrivevo nell'articolo  e se un giorno arrivasse un cigno nero sui mercati ?  testuali parole: 
"A mio avviso si stanno creando delle situazioni molto particolari che potrebbero far pensare all'arrivo di un nuovo cigno nero". 
Oggi non c'è stato un cigno nero ma per Piazza Affari è stata una giornata molto pesante. A fine seduta il Ftse Mib ha accusato un calo del 3,59% a quota 22230 punti, registrando la peggiore seduta degli ultimi mesi. 
A scatenare le vendite sono state le preoccupazioni sulla situazione in Libia. Migliaia di persone si stanno radunando a Tripoli mentre il Ministro della Giustizia libico si è dimesso in segno di protesta per la ferocia e per la violenza utilizzata per reprimere le manifestazioni. Si parla di oltre 200 morti, mentre le violenze si stanno espandendo anche ad altri paesi vicini. Difficile capire quale sarà l'evoluzione da un punto di vista geopolitico nelle prossime settimane e questo preoccupa notevolmente gli investitori italiani esposti sulla Libia. Particolarmente penalizzati nel listino i titoli legati a questa vicenda: Unicredit (-5,8%) , il fondo di investimento libico è il primo azionista di riferimento con il 7,2% del capitale. Per Eni (-5%) la Libia è un paese chiave: i giacimenti libici rappresentano il 14% della produzione di Gas e Petrolio. Altri titoli legati ad investimenti libici violentemente colpiti dalle vendite sono stati Impregilo ( -6%), Ansaldo Sts (-4,7%) e Prysmian e Finmeccanica (-2,5%).
Da sottolineare che oggi la borsa americana è chiusa e questo calo deve far riflettere molto tutti gli investitori che hanno posizioni di lungo corso. Infatti il listino Milanese è stato il peggiore d'Europa ( Spagna -2,2%, Francia e Germania -1,4%, Svizzera -0,6%, Eurostoxx -1,8%). 
Tensioni anche sul fronte obbligazionario. Lo spread con il bund tedesco è salito a 160 punti base dai 153 di venerdì portando il rendimento del btp decennale al 4,80%.
Da segnalare anche il balzo del petrolio a causa delle tensioni in Libia:
Il Brent inglese è scambiato a 105 dollari al barile, mentre sul mercato di New York è scambiato a 90,2 dollari al barile. ( +4,5% da venerdì). 


Da un punto di vista grafico la situazione ora appare piuttosto allarmante. Durante tutta la seduta l'indice è sceso in maniera costante senza provare in alcun modo un rimbalzo tecnico. Questo appare come un segnale di notevole forza del trend ribassista in atto ( nel breve termine) e la rottura di alcune medie mobili ha appesantito il nostro listino. La chiusura sui minimi di seduta è un ulteriore conferma del trend ribassista e lascia pochi spiragli anche per la giornata di domani. Infatti qualora le quotazioni dovessero tornare a scendere i primissimi supporti transitano in area 22200 punti, al di sotto dei quali avremo una accelerazione ribassista con target 22000 punti e successivamente anche 21800. Molta attenzione al supporto dinamico dei 21700 punti ma per questo livello credo dovremo aspettare qualche giorno.
Al contrario in caso di rimbalzi è probabile un ritorno in area 22300 punti in un primo momento e successivamente a quota 22400 punti. 

Molti saranno sorpresi del calo odierno, sopratutto con la borsa americana chiusa. Nella mia esperienza sui mercati posso dirvi che nulla accade per caso sui mercati finanziari , e se da domani anche gli indici americani iniziassero a scendere violentemente credo che dovremo abituarci a vedere il colore rosso sui nostri monitor per qualche settimana. Vedremo, allacciate le cinture da domani si balla, non so se al rialzo o al ribasso ma si balla.

giovedì 28 ottobre 2010

Milano riparte a tutto gas....Ftse Mib + 1

Chiusura in deciso rialzo per piazza affari dopo 4 giorni consecutivi di ribassi. Il Ftse Mib ha chiuso a quota 21509 punti  in rialzo dell'1,22%. Durante tutta la giornata il trend è stato positivo e sui massimi giornalieri l'indice Ftse Mib è arrivato a guadagnare l'1,6%. Nel finale tuttavia, complice qualche presa di beneficio a Wall Street c'è stato un leggero  ripiegamento dai massimi di giornata. 
Difficile interpretare la situazione da un punto di vista grafico in quanto potrebbe trattarsi sia di un nuovo segnale long ( di acquisto) sia una falsa ripartenza. La tendenza dei prezzi rimane positiva ma quest'andamento piuttosto altalenante di Wall Street negli ultimi giorni non mi lascia molto convinto che tale tendenza durerà ancora a lungo. 
Da segnalare oggi l'ottima trimestrale di Eni che ha chiuso in progresso del 2,80%. 
Il cane a sei zampe ha chiuso i primi nove mesi dall'anno con un fatturato di 70,41 miliardi di euro, in crescita del 15,1% rispetto ai 61,15 miliardi di euro dei primi nove mesi del 2009.
Nei primi nove mesi del 2010 l’utile operativo adjusted è stato di 12,57 miliardi di euro, in miglioramento del 33,4% rispetto ai primi nove mesi del 2009. L’incremento riflette la solida performance del settore Exploration & Production, che ha beneficiato della ripresa del prezzo del petrolio e dell’apprezzamento del dollaro.
Nei primi tre trimestri del 2010 l’utile netto adjusted è stato pari a 5,15 miliardi di euro, in crescita del 35% su base annua. L'utile netto è stato infine di 5,77 miliardi di euro, con una crescita del 45,1% rispetto a 12 mesi prima.