sabato 8 maggio 2010

Cercasi Trasparenza sui mercati finanziari

In questa lunga settimana gli indici europei hanno accusato violente perdite. L'indice Italiano è sceso qualcosa come il 12%. Ormai questa è storia, non possiamo tornare indietro. Tuttavia dopo tutto quello che è successo mi vien da dire solo una cosa: che schifo! Da sempre studio sui testi universitari che esistono istituzioni nazionali e sovranazionali nate per fornire trasparenza, efficienza e stabilità ai mercati finanziari. Negli ultimi giorni mi chiedo dove sono queste istituzioni? La FED, la BCE, la Sec e perfino la Consob Italiana che fine hanno fatto? Tutti in vacanza? Possibile che nessuno si è accorto che stava succedendo qualcosa di gravissimo sui mercati? Parlando con alcuni amici trader, fin da mercoledì mi sono accorto di una volatilità crescente e di crolli violenti come non si vedevano dal caso Lehman. Se io fossi stato alla Consob avrei immediatamente bloccato le vendite allo scoperto (short-selling in gergo tecnico), avrei aumentato i margini minimi per le operazioni a leva, e avrei monitorato secondo per secondo tutto ciò che avveniva sui mercati. E invece loro dormono, come dormono in Borsa Italiana. Quello che è successo oggi dalle 15 e 30 alle 16 e 55 è qualcosa di gravissimo. Un breve comunicato di borsa ha ammesso problemi tecnici e possibili ritardi nell'informativa dei prezzi. 
Ma come nel 2010, con sistemi informatici da milioni di euro, con tutta la tecnologia, con tutti i controlli delle varie autorità di vigilanza si blocca tutto come nel grande crollo a Wall Street del 1929? Ma allora che parliamo a fare di trasparenza e di efficienza dei mercati. Oggi tante persone non hanno potuto vendere i propri titoli e hanno accusato perdite dal 3% al 5% a fine seduta. Sono veramente disgustato da tutto ciò. 

Secondo punto importante:  da mesi tutti i politici del mondo parlano di nuove regole per la finanza, Barack Obama in testa. Dove sono queste misure? Possibile che i famosi CDS non siano regolati da nessuna parte, e decidono le sorti dei vari paesi ( vedi Grecia) e dei vari mercati finanziari? E poi è possibile che un errore di un singolo operatore possa far crollare Wall Street del 9% come successo ieri?
A mio avviso dovrebbero esserci dei limiti alla speculazione. Ad esempio un massimo di 50 Milioni di dollari di controvalore ad operazione, in modo da non scombussolare i mercati. L'ordine partito ieri sembra sia stato di 16 Miliardi di dollari. Mi sembra assurdo che alcune banche di investimento possano gestire cifre del genere e imporre la propria volontà sul mercato.
Propenderei per un ridimensionamento delle Banche Americane ( in primis Goldman Sachs e le altre grandi Investment Bank) e anche di quelle europee troppo grandi, questo per 2 motivi: il primo per evitare che una banca diventi troppo grande per fallire , e quindi evitare il moral hazard, il secondo per evitare un eccessivo potere speculativo sul mercato. 
Altro punto fondamentale: Le tre care agenzie di Rating ( Moody's,Fitch e Standard & Poor's ) non sono regolate e continuano a fare le loro analisi a loro piacimento. Vedi cosa ha combinato Moody's ieri: prima dice che l'Italia è in pericolo perchè è molta esposta sul fronte greco, e oggi invece chiede scusa ufficialmente, dicendo di essersi sbagliata.Bah! Nel frattempo ieri siamo crollati e chi li rivede più quei livelli. Ma non è finita: i principali azionisti di queste agenzie di rating sono fondi speculativi. Ad esempio, e secondo me è tutt'altro che un caso, il fondo di investimento del guru Warren Buffet è il principale azionista di Moody's. Che si tratti di una coincidenza? Non penso proprio. Ipotizzando di voler fare insider trading (ripeto è una mia supposizione, non c'è nulla di provato), al posto del fondo Berkshire (quello di Warren) avrei shortato miliardi di dollari sull'italia e subito dopo avrei fatto uscire la notizia. Voi dite che è un caso? Ieri l'indice italiano è sceso a -6% in 40 minuti, vedi grafico qui in basso.
Ultimo punto: I fondi speculativi, detti anche Hedge Fund. Anche loro non sono regolati, e nemmeno la Fed sa  quanto capitale gestiscono, e sopratutto quanto ammontare di denaro possono spostare con un click ( considerando la leva finanziaria, si parla di Trilioni di dollari)  
Tutto ciò è assurdo, non ci sono regole, è un campo di battaglia, è una trincea. Spero che i grandi del mondo prendano delle decisioni serie riguardo alla riforme del settore finanziario. Magari potrebbero iniziare a prendere spunto dalle idee di uno studente universitario appassionato di trading, e magari portare finalmente un pò di trasparenza sui mercati finanziari. 

3 commenti:

  1. Ciao è da un po di giorni che ti leggo. Trovo il tuo blog non interessante ma moooolto interessante. Purtroppo per via della mia educazione ingegneristica alcuni termini non li capisco e a volte Wikipedia non è d'aiuto. Se posso permettermi, ti consiglierei di creare un glossario dove spighi cosa sono ad esempio : CDS e altre abbreviazioni che spesso utilizzi.

    Un saluto dalla Germania

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  2. ciao, ti ringrazio per i complimenti e per il consiglio, cercherò di fare una specie di glossario in futuro. Per le prossime volte firmati cosi so con chi sto parlando.
    Per CDS si intendono i famigerati Credit Default Swap. Sono degli strumenti derivati alquanto complessi e non sono regolamentati, ( vengono scambiati Otc, over-the counter, cioè fuori dai mercati regolamentati). Il CDS viene spesso utilizzato con la funzione di polizza assicurativa o copertura per il sottoscrittore di un'obbligazione. Tipicamente la durata di un CDS è di cinque anni.
    In genere con un contratto standard si assicurano 10 milioni di euro. ti faccio un esempio per farti capire come funziona.
    Io compro 10 milioni di euro di un obbligazione emessa dalla spagna con scadenza tra 5 anni. Poichè ho paura che a scadenza la Spagna non riesca ad onorare i propri impegni compro questi CDS come assicurazione. A ieri sera il CDS sulla Spagna quotava 238 punti base. Quindi per assicurare un'obbligazione da 10 milioni di euro dovrò sborsare 238 mila euro. A scadenza in caso di insolvenza dell'emittente, il CDS mi da diritto ad un rimborso dei 10 Milioni di euro.
    Fin qui nulla di strano. Devi sapere però che tali strumenti non vengono utilizzati solo come assicurazione ma anche come strumento speculativo. Esempio: a gennaio il cds sulla Grecia era attorno ai 350 punti base, ora è a 915. Chi ha comprato questi CDS, scommettendo di fatto sulla crisi greca, ha guadagnato tanti tanti soldi. La cosa che però fa davvero schifo di questi strumenti è 1 che non sono regolamentati 2 non c'è trasparenza sui prezzi, solo qualche sito ogni tanto segnala i vari prezzi, 3 l'ammontare totale dei CDS nel mondo raggiunge , se non mi sbaglio, circa i 6.000 Miliardi di dollari. Quasi la metà del Pil Americano per darti un'idea. Lasciare senza regole tanti soldi, a me fa paura, e anche ai mercati....

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  3. Grazie tantissimo per la spiegazione (molto chiara tra l'altro).

    Ps. mi chiamo Pio :-)

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