Era il 7 Febbraio 1992 quando venne firmato il trattato di Maastricht ( entrato poi in vigore dal 1993), che decretava l'inizio dell'Unione Europea (UE), un soggetto politico a carattere sovranazionale ed intergovernativo. L'Unione, dal 1 Gennaio 2007, comprende 27 paesi membri, indipendenti e democratici, 17 dei quali adottano una moneta unica (Euro) e sono regolamentati dalla Banca Centrale Europea (Bce).
Cosi come è stata creata l'Unione consiste in una zona di libero mercato, in una unione doganale nata nel 1957 con il trattato di Roma, e completata tra i paesi aderenti agli accordi di Shengen che garantiscono ai loro cittadini libertà di movimento, lavoro e investimento all'interno degli stati membri.
L'Unione europea presenta inoltre una politica agricola, commerciale ed una politica della pesca comune.
Questa è in breve l'Europa, o almeno quello che doveva essere circa 20 anni fa, quando esistevano dei progetti comuni, delle idee comuni e soprattutto la volontà di affrontare insieme un percorso di crescita economica.
Cosa è oggi l'Europa? Un insieme di stati che fanno finta di cooperare ma che nella pratica pensano al proprio destino e ai propri interessi economici.
Le differenze in questi 20 anni non si sono colmate, anzi, molti paesi hanno peggiorato la loro situazione economica e la moneta unica ha legato le mani alle azioni di politica economica e fiscale nei paesi più deboli.
Mai come in questi giorni l'Italia si è trovata sola in ambito Europeo, sia a livello politico che a livello economico. Le tensioni tra Francia e Italia stanno salendo giorno dopo giorno a causa dell'immigrazione dei profughi di guerra provenienti dalla Libia.
La notizia del giorno è piuttosto scioccante: i convogli ferroviari provenienti dall'Italia sono stati bloccati (per maggiori informazioni vi lascio all'articolo della Repubblica la francia blocca i treni).
La Francia è stata la prima a lanciare l'attacco aereo sulla Libia e ora chiude le frontiere. Personalmente non mi sembra un comportamento corretto e probabilmente è in contrasto con numerose normative europee ( non sono esperto a riguardo quindi potrei sbagliarmi).
Resta il fatto che le tensioni economiche e politiche tra Francia e Italia potrebbero avere notevoli conseguenze considerando che alcuni partiti politici hanno consigliato di boicottare i prodotti francesi ( umberto bossi: giusto boicottare prodotti francesi ).
Il resto d'Europa vacilla a causa della crisi economica che attanaglia il mondo ormai da 3 anni e a causa dell'impennata dell'inflazione e delle materie prime ( petrolio in primis).
Da un punto di vista finanziario la situazione è drammatica. L'europa doveva permettere una maggiore crescita e una maggiore omogeneità tra i vari paesi.
Nel progetto iniziale l'europa doveva essere solida, unita, capace di affrontare al meglio le crisi economiche ma in questo momento ognuno sembra pensare a se stesso.
Adesso ci troviamo di fronte a paesi in buona crescita ( Germania e Francia) e paesi ad un passo dal fallimento ( Grecia, Irlanda, Portogallo).
I mercati finanziari già da tempo mostrano queste spaccature e i rendimenti a 10 anni dei vari titoli di stato esprimono più di mille parole le differenze ormai incolmabili tra i vari paesi:
I Titoli Tedeschi a 10 anni hanno un rendimento del 3,4%
I Titoli Italiani a 10 anni hanno un rendimento del 4,7%
I Titoli Spagnoli a 10 anni hanno un rendimento del 5,4%
I Titoli Portoghesi a 10 anni hanno un rendimento del 9%
I Titoli Irlandesi a 10 anni hanno un rendimento del 9,5%
I Titoli della Grecia a 10 anni hanno un rendimento del 13,3%
A mio avviso il progetto di Europa si sta sgretolando giorno dopo giorno e credo che tra qualche anno alcuni paesi potrebbero decidere di abbandonare l'Unione Europea per salvaguardare i propri interessi.
Ho sempre creduto nell'Europa come istituzione e come progetto per il futuro ma ora sinceramente inizio a dubitarne anche io.








