martedì 27 aprile 2010

Siamo alla fine dell'area euro?

Il titolo è una provocazione ma non è privo di fondamento. Come ho scritto negli ultimi giorni i mercati europei si stanno spaccando in 2 blocchi, da una parte quelli solidi, e dall'altra quelli con gravi problemi di bilancio. Il problema principale al momento è la Grecia che sembra davvero ad un passo dal Default. Quest'oggi il rendimento dei titoli ellenici a 2 anni ha toccato il 13,5% mentre il CDS a 5 anni ha raggiunto quota 717 punti base con una probabilità di default del 43,86% , peggio dell'Argentina giusto per farvi un'idea. In tal modo la Grecia si porta al 2 posto a livello mondiale dietro solo al Venezuela che ha una probabilità di default del 43,99%. Anche il Portogallo ora sembra in difficoltà e il CDS a 5 anni è salito oggi a 317 punti base con una probabilità di default del 24,1%. Anche l'Islanda da oggi diventa molto pericolosa come zona...Cds a 392 punti base con una probabilità di default del 23,47%. Tutti questi dati sono presi da CMAVISION. Passiamo ora all'analisi dei grafici dei principali listini europei.
Questo grafico rappresenta il rendimento dell'indice Italiano ( ftse mib), di quello tedesco (gdaxi), di quello inglese (ftse), di quello francese (fchi) e di quello spagnolo (ibex) a partire dal 27 gennaio 2010 fino ad oggi. Come si può notare l'indice Tedesco è quello che ha performato meglio di tutti, visto la solidità dei conti tedeschi, con un rendimento superiore al 11%. Andamento simile anche per la borsa inglese che è cresciuta del 10% circa, nel periodo in esame.Qui finisce la prima fascia, a mio avviso, di paesi solidi che riusciranno a uscire dalla crisi senza troppi problemi. A ruota c'è la Francia che è cresciuta circa del 7% in questi mesi, mentre l'Italia appena del 4%. Molto più preoccupante la situazione Spagnola che addirittura è scesa in questi ultimi 3 mesi. Non ho inserito l'andamento dell'indice Greco ne quello Portoghese in questo grafico per mancanza di fonti ma sappiate che sono entrambi estremamente negativi. Il punto cruciale a mio avviso ora si gioca sul fronte politico. Salvare la Grecia potrebbe essere da una parte una cosa positiva ma dall'altra potrebbe contagiare gli altri malati d'europa e portarli rapidamente in coma. La situazione è più critica di come appare e c'è chi pensa anche a una spaccatura dell'area euro in 2 fasce: da una parte i paesi più solidi come la Germania e la Francia, e dall'altra i paesi più deboli e con debiti altissimi. In questo clima qualcuno ha parlato anche di un ritorno al marco tedesco da parte della Germania ma credo si tratti solo di titoli pubblicitari al momento. Tuttavia c'è da segnalare un nuovo calo dell'euro sceso nuovamente a 1,33 contro il dollaro. I mercati azionari riflettono questo clima di tensione e scendono in maniera preoccupante ora dopo ora. Al momento Milano scende dell'1,5% , la borsa spagnola del 2,6% , quella greca del 3,5% mentre il dax tedesco solo dello 0,8% a conferma di quanto detto sopra.

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