giovedì 15 luglio 2010

Tornano le vendite a Piazza Affari: Milano -1,56%

Dopo qualche giorno di pausa rieccomi in postazione per un rapido aggiornamento dai mercati azionari. Dopo i violenti rialzi dei giorni scorsi sono scattate le vendite quest'oggi a Piazza Affari. Il Ftse Mib ha chiuso la seduta in calo del 1,56% mostrando delle crepe piuttosto vistose nei rialzi dei giorni scorsi. Infatti attorno a metà seduta gli indici italiani hanno iniziato a scendere in maniera molto consistente a seguito dei pessimi dati macroeconomici provenienti dagli Usa.
In particolare, nel mese di luglio, l'indice che monitora l'andamento dell'attivita' manifatturiera nell'area di New York ha registrato un crollo a 5.08 punti da 19.57. Il dato si e' attestato a livelli decisamente inferiori alle aspettative che erano per un valore pari a +18. 
Negativo anche il dato sull'indice di produzione della Fed di Philadelfia sceso a 5,10  da 8 del mese precedente. Meglio delle attese invece i dati sulle richieste dei sussidi di disoccupazione scese a 429 mila unità dalle 458 mila del dato precedente.
Molto preoccupante il dato sui prezzi alla produzione : -0,5% contro un -0,1% delle attese. A mio avviso c'è un rischio di deflazione piuttosto importante per il mercato americano nei prossimi mesi. 
A seguito di questi dati gli indici americani ed europei sono tornati a scendere in maniera consistente. Il grafico dell'indice italiano qui in basso parla da solo:

La chiusura vicino ai minimi di giornata e al di sotto del supporto dei 20500 punti non è un bel segno per il nostro indice italiano. Per domani sarà fondamentale monitorare 2 livelli: In caso di rialzo la resistenza posta a 20500 con target 20700. In caso di ribasso il supporto passante per i 20400 punti che potrebbe favorire nuovi ribassi verso i 20300 e 20200 punti. 

Vorrei sottolineare il rapporto della Fed di ieri sera che ha rivisto al ribasso le prospettive di crescita degli Usa. In base all'ultimo rapporto il Pil americano dovrebbe crescere nella forchetta +3-3,5% invece del +3,2-3,7% di aprile. Inoltre è stato rivisto al rialzo invece il dato sulla disoccupazione che dovrebbe attestarsi attorno al 9,2-9,5%, ben più di quanto previsto dal rapporto precedente.
Da mesi ormai continuo a dire che l'economia americana è in difficoltà, forse stavolta se ne sono accorti anche alla Fed. Credo che saranno necessari 5-6 anni all'economia americana per tornare ai livelli pre-crisi.  


Per quanto riguarda la nostra povera Italia, le ultime notizie non sono rincuoranti:
Debito pubblico salito a 1827 Miliardi di euro, ( 15 Miliardi in più del mese precedente e ben 84 Miliardi in più del 2009). Stiamo parlando di un debito pubblico pro-capite superiore ai 30 mila euro a testa! 
Quello che però mi preoccupa maggiormente è l'aumento sconsiderato del debito pubblico negli ultimi 2 mesi : 30 Miliardi di Euro! In pratica negli ultimi due mesi il Debito pubblico è salito del 1,66% in termini assoluti. 
Annualizzando questo valore stiamo parlando di una crescita annua del debito pubblico vicina al 10%. ( Quasi i valori della Grecia, della Spagna e del Portogallo)...alla faccia dei tagli, dei risparmi e di tutte le cavolate che si sentono in televisione in questi giorni. ( Scusate lo sfogo ma vedere i conti dell'Italia che vanno allo sfascio mi fa arrabbiare tanto)
Ultima notizia del giorno è il dato proveniente da Banca d'Italia sulle prospettive economiche nel 2010: il Pil dovrebbe crescere con un +1%. Alla faccia della ripresa economica, un misero +1% che ci costa tantissimo in termini di nuovo debito pubblico emesso. Servono riforme strutturali immediate per far ripartire la nostra economia: Aumento della concorrenza, maggiore efficienza della pubblica amministrazione, minori spese di governo, meno sprechi, e innalzamento dell'età pensionabile. 



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