giovedì 14 ottobre 2010

I dati Usa frenano le borse europee

Nuova serie di dati deludenti dall'economia americana quest'oggi. 
Nel mese di agosto il deficit della bilancia commerciale Usa si e' ampliato rispetto al mese passato ed è andato ben al di là delle previsioni degli analisti. Il dato si e' attestato a $46.3 miliardi. Il risultato di luglio e' stato rivisto a -42.6 da -42.8 miliardi. In particolare le importazioni sono salite a $200.2 miliardi (+2.1%), stabili le esportazioni a $153.9 miliardi (+0.2%). Il disavanzo con la Cina e' stato record, attestandosi a $28 miliardi: si tratta del massimo storico. 
ll Dipartimento del Lavoro Usa ha comunicato che nella settimana conclusasi il 9 ottobre le nuove richieste per sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti sono aumentate di 13000 unita' a 462000. Inoltre è stato rivisto al rialzo il dato di sette giorni fa a 449000 da 445000. 
Le cifre si sono rivelate ben peggiori del previsto; gli analisti infatti si aspettavano un valore di 450 mila unità. 
Inutile sottolineare ulteriormente che il mercato del lavoro dovra' impiegare ancora molto tempo prima di poter guarire seriamente. Oltretutto le richieste dei sussidi di disoccupazione continuano ad aumentare invece di diminuire mentre il tasso di disoccupazione rimane vicino ai massimi degli ultimi 26 anni. Anche il premio nobel Nouriel Roubini crede che la situazione dell'economia americana sia piuttosto critica. Egli ipotizza un "double dip" ( cioè un ritorno in recessione degli Usa ) con una probabilità del 35-40%...

A seguito di queste notizie i mercati europei hanno invertito rotta e hanno chiuso in territorio leggermente negativo. 
Il Ftse Mib infatti ha chiuso in ribasso dello 0,24% a quota 21094 punti. 

Graficamente parlando durante tutta la giornata odierna la situazione è stata piuttosto negativa e la chiusura sui minimi di giornata è un segnale di allerta da tenere sotto controllo. Infatti quella odierna potrebbe essere considerata una figura di inversione del trend rialzista in atto da alcuni giorni ma anche una semplice e salutare battuta d'arresto dopo i recenti guadagni. Al momento lo scenario rialzista permane ma qualora le quotazioni dovessero scendere sotto il supporto dei 21000 punti è probabile un rapido ritorno in area 20850-20800 punti e successivamente anche a 20700. Qualora dovessimo assistere ad un crollo violento l'indice Ftse Mib potrebbe adagiarsi sul supporto dei 20500 punti. 
Al contrario in caso di rialzi per domani le prime resistenze transitano in area 21150 punti e successivamente a 21250 punti. Qualora venissero violate anche queste resistenze è possibile un ulteriore allungo prima verso i 21300 punti e successivamente verso i 21400 punti. 

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