giovedì 19 aprile 2012

HELP: Milano in due giorni sprofonda del 4% !


Allarme Rosso!!! Non ci sono altre parole per descrivere l'attuale situazione dell'economia italiana ed europea (Germania esclusa) e sopratutto dei mercati finanziari internazionali. Dopo il rimbalzo di due giorni fa, il listino italiano è tornato nuovamente a perdere, chiudendo quest'oggi a 14287 punti in calo del 2,01%.


Da un punto di vista grafico lo scenario rimane nettamente negativo. La permanenza al di sotto della media mobile a 255 giorni e la sua mancata rottura attorno ai 17100 punti (19/20 marzo 2012) ha innescato una serie di vendite che hanno riportato il listino italiano sui minimi di novembre 2011 (quando appunto cadde il precedente governo). A questo punto l'eventuale rottura dei 14200 punti potrebbe innescare ulteriori crolli con successivi target a 14000 punti e a 13800 punti. Data l'elevata volatilità non è da escludere nemmeno un nuovo corposo rimbalzo (target a 14500 e poi 14700 punti)  a causa dell'elevato livello di ipervenduto raggiunto nelle ultime 20 sedute. 

Facendo un confronto con gli altri indici internazionali la situazione appare sconfortante: 
Negli ultimi 6 mesi l'indice italiano ha sottoperformato l'indice tedesco Dax del 25%! 


Nell'ultimo mese la situazione è letteralmente precipitata: Il Ftse Mib ha infatti accusato un calo del 16%, il dax tedesco è sceso del 5%, mentre l'indice Sp500 ha accusato un calo vicino al 3%. Questi grafici parlano chiaro e mostrano in tutta la sua gravità l'attuale situazione dell'Italia.


Se lo spread con i titoli decennali tedeschi tutto sommato è ancora al di sotto della fatidica soglia dei 400 punti (396 punti in chiusura oggi) il confronto con il listino tedesco come visto è piuttosto impietoso. 

A questo punto vorrei sapere se la sospensione delle vendite allo scoperto di fine febbraio sia stata una mossa vincente per le autorità di controllo. Il 27 febbraio scrissi in quest'articolo
"A pesare su Piazza Affari è stata la decisione della Consob, confermata già venerdì 24 febbraio, di abolire il divieto delle vendite allo scoperto e che ha permesso agli operatori di tornare a praticare il loro sport preferito (lo short selling appunto). A mio avviso avrei prolungato questo divieto per qualche altra settimana, almeno fino a quando la situazione economica non fosse migliorata ulteriormente. "


A mio avviso credo che sia necessario ed urgente uno stop alle vendite allo scoperto perchè come abbiamo osservato in pochi giorni il listino italiano è letteralmente sprofondato. 



Ancor più preoccupante è ciò che sta accadendo alla Spagna: 
Lo spread tra i titoli spagnoli e i titoli tedeschi è salito a 423 punti base mentre il listino spagnolo ibex 35 è tornato al di sotto dei 7000 punti e su valori inferiori a quelli registrati a marzo 2009!!



Infine sono in netta crescita anche le preoccupazioni nei confronti della Francia: Lo spread tra i titoli francesi e i titoli tedeschi è salito a 141 punti base e il listino francese CAC 40 quest'oggi ha accusato un calo superiore al 2% a seguito di un rumors di borsa ( poi smentito ) di un possibile downgrade del debito pubblico francese. 

Visti questi grafici, credo che la BCE dovrebbe scendere in campo urgentemente con un netto taglio dei tassi di interessi di almeno 50 punti base per salvare l'Euro e l'Europa. 
Faccio un appello al presidente della BCE Mario Draghi: agisca presto perchè la situazione sta precipitando..



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