mercoledì 12 settembre 2012

Economia virtuale Vs Economia Reale


Negli ultimi 15 giorni la situazione sui mercati finanziari è radicalmente cambiata e la fase peggiore della crisi sembra per il momento passata. Quest'oggi lo spread tra titoli decennali italiani e titoli tedeschi è sceso a 341 punti base, valore più basso da aprile 2012. 
Nel giro di 2 mesi complice l'intervento di Draghi, lo spread si è ridotto di oltre 200 punti base lasciando intravedere un futuro meno cupo per l'Italia e per l'intera Europa.


Ancora più eclatante è il grafico dello spread tra titoli italiani e tedeschi a 2 anni: 


Nel giro di poche settimane siamo passati da oltre 500 punti base agli attuali 212!! 

In questo contesto la borsa di Milano è stata molto tonica registrando uno dei rialzi più corposi della sua storia recente: 



Dal 25 luglio 2012 il Ftse Mib è passato da 12200 punti agli attuali 16419, recuperando oltre il 30% in meno di 2 mesi. Raramente ho assistito a rialzi cosi pronunciati negli ultimi 15 anni di borsa. Sebbene la situazione di lungo periodo sembra infatti tornata positiva con la rottura della media a 200 giorni che aveva dato un segnale di acquisto molto valido nei giorni scorsi attorno ai 14800 punti, sul breve periodo il mercato appare in una situazione di ipercomprato molto violento come dimostra la fuoriuscita dei prezzi dalla banda di bollinger superiore. Probabile in tal senso un'imminente correzione nei prossimi giorni con primo target a 16000 punti. Al contrario se questo violento uptrend dovesse proseguire i prossimi target si riscontrano in area 16500-16800 e infine 17000 punti. 

La forza relativa del mib appare ancor più significativa se confrontata con quella di altri indici europei. In particolare si può osservare che nell'ultimo mese l'indice italiano è salito di oltre il 10% mentre il Dax tedesco ha messo a segno una performance del 5% come anche l'indice Stoxx europeo.



Da un punto di vista macro invece i numeri continuano ad essere estremamente negativi per quanto riguarda l'italia:
la produzione industriale italiana nell'ultimo mese ha messo a segno un -0,2% ( e ben -7,3% su base annua) mentre il pil ha messo a segno un -0,8% nell'ultimo trimestre (-2,6% su base annua) . 
Nei prossimi mesi lo scenario economico a mio avviso resterà ancora piuttosto debole anche a seguito delle numerose imposte che colpiranno i risparmiatori e i consumatori italiani e se ci sarà una ripresa se ne parlerà nella seconda metà del 2013. Infatti generalmente i mercati azionari anticipano il ciclo economico di circa 9 mesi e se come sembra sono stati toccati dei minimi importanti in questo 2012 è lecito sperare in una lieve crescita economica (+0,5% nella seconda metà del 2013). 





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