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martedì 16 novembre 2010

L'Europa è sempre più spaccata e i mercati crollano!

L'unione europea nacque ufficialmente con il Trattato di Maastricht del 7/02/1992. Dal 1° gennaio 2007 comprende 27 paesi membri indipendenti e democratici. 16 di questi paesi compongono l'eurozona che conta quasi 330 milioni di abitanti. Questa tabella presa da Wikipedia può chiarire meglio la dinamica di ingresso dei vari paesi nell'area euro. 


Stati dell'Unione europea aderenti 

Stato↓Adozione dell'Euro↓Popolazione↓Eccezioni
Bandiera dell'AustriaAustria1º gennaio 19998.316.487
Bandiera del BelgioBelgio1º gennaio 199910.666.866
Bandiera di CiproCipro1º gennaio 2008801.600Flag of the Turkish Republic of Northern Cyprus.svg Cipro del Nord[15]
Bandiera dell'EstoniaEstonia1º gennaio 20111.342.409
Bandiera della FinlandiaFinlandia1º gennaio 19995.330.150
Bandiera della FranciaFrancia1º gennaio 199965.073.482bandiera Nuova Caledonia[16]
bandiera Polinesia francese[16]
bandiera Wallis e Futuna[16]
Bandiera della GermaniaGermania1º gennaio 199982.060.00020px Busingen am Hochrhein[17]
Bandiera della GreciaGrecia1º gennaio 200111.216.708
Bandiera dell'IrlandaIrlanda1º gennaio 19994.422.100
Bandiera dell'ItaliaItalia1º gennaio 199960.054.511Flag of Campione d'Italia.svg Campione d'Italia[18]
Bandiera del LussemburgoLussemburgo1º gennaio 1999480.222
Bandiera di MaltaMalta1º gennaio 2008410.290
Bandiera dei Paesi BassiPaesi Bassi1º gennaio 199916.440.113bandiera Aruba[19]
bandiera Antille olandesi[20]
Bandiera del PortogalloPortogallo1º gennaio 199910.676.910
Bandiera della SlovacchiaSlovacchia1º gennaio 20095.389.180
Bandiera della SloveniaSlovenia1º gennaio 20072.053.355
Bandiera della SpagnaSpagna1º gennaio 199946.157.822
Euro symbol.svgEurozona329.549.796



Mai come oggi l'area euro è stata cosi divisa. Gli interventi a sostegno della Grecia, dell'Irlanda e probabilmente in futuro anche del Portogallo hanno portato a un rischio sistemico del sistema economico europeo. L'azzardo morale è diventato sempre maggiore e tutti hanno scommesso sempre e comunque sul salvataggio dei paesi in difficoltà economiche. Fino ad oggi tutti hanno sempre sostenuto la tesi che sia meglio aiutare i paesi in difficoltà piuttosto che lasciarli da soli nel momento di difficoltà. 
Oggi invece qualcuno ha detto basta, ha detto basta a questo inutile spargimento di soldi ad altri paesi in difficoltà, mentre a pagare sono i cittadini dei paesi in difficoltà che vedono salire le tasse e ridursi gli stipendi. Per il mio modo di vedere le mele marce del sistema devono essere fatte fallire altrimenti l'azzardo morale farà fallire il sistema intero. 

Wall Street Italia riporta questa notizia: 
Il ministro delle Finanze dell'Austria Josef Proell ha detto che Vienna non rilascera' la prossima tranche di contributi Ue perche' la Grecia non ha tenuto fede ai suoi impegni con l'Unione Europea, secondo quanto riporta la tv austriaca ORF, in un servizio sulla riunione settimanle del governo. E' la prima volta che un paese europeo si ribella giustamente all'assurdo andazzo di salvare tutti i partner che sono in difficolta' (i PIIGS) aumentando a dismisura il livello di indebitamento.
Il rendimento del titolo di stato a 10 anni della Grecia e' salito di 12 punti base in pochi secondi mentre il CDS relativo al debito sovrano di Atene e' schizzato di 43 punti al nuovo massimo storico di 928 (quota mille viene considerato il livello ufficioso di default tecnico). La rata di spettanza dell'Austria per gli aiuti alla Grecia per questo mese e' di 190 milioni di euro. Questa clamorosa mossa di Vienna rischia di innescare un effetto domino negativo sui bond degli altri paesi PIIGS (Portogallo, Irlanda, Italia, Grecia e Spagna) sul grado di sfiducia generale nei confronti dell'euro e dell'Europa Unita nonche' di rafforzare la strategia di coloro - e sono sempre di piu' - che non credono piu' ad una casa europea comune basata soltanto su sacrifici, politiche restrittive, tagli e una vita da "lacrime e sangue" per i cittadini ma non per i politici e o governi che guidano i paesi irresponsabili fiscalmente.
Secondo gli ultimi rumor provenienti dalle capitali europee anche Helsinki starebbe pensando di chiamarsi fuori. La Finlandia in particolare si oppone al salvataggio dell'Irlanda. 
Inoltre Come e' noto da recenti sondaggi i tedeschi per la stragrande maggioranza sono contrari ad offrire qualsia tipo di sostegno finanziario alla Grecia. La Germania, che parla con l'autorevole voce di Angela Merkel, e' molto più ostile rispetto agli altri paesi europei, tra cui i britannici, secondo un sondaggio Harris commissionato dall Financial Times. Quasi un terzo dei tedeschi crede addirittura che ad Atene dovrebbe essere chiesto di lasciare la zona euro. 

Ecco gli ultimi valori registrati dei Cds a 5 anni dei PIIGS 



Sovereign Credit-Default Swaps

433.3
25.40
+6.23%
190.6
2.70
+1.44%
526.0
34.50
+7.02%
937.3
79.60
+9.28%
264.2
15.60
+6.28%















Come potete osservare queste notizie hanno terrorizzato il mercato e i Cds che esprimono la rischiosità degli emittenti sono saliti in alcuni casi a livelli record ( Grecia).
I Mercati azionari hanno reagito malissimo e hanno accusato violente perdite. 

Il Ftse Mib ha chiuso in ribasso del 2,05% a quota 20563 punti vicino ai minimi di seduta. Graficamente parlando il trend è diventato completamente negativo e quest'oggi sono state violate numerose medie mobili facendo scattare violente vendite. Per domani in caso di ulteriori ribassi l'indice potrebbe scendere attorno ai 20350 punti e successivamente anche a 20200 o 20000 punti in caso di crolli violenti. In caso di rimbalzi tecnici l'indice potrebbe tentare un ritorno in area 20700 punti, tuttavia solo un allungo sopra i 20900 punti farebbe ripartire gli acquisti. 
Anche Wall Street ha reagito negativamente a queste notizie e in questo momento scende dell'1,60% a quota 11020 punti. 
Da segnalare l'impennata del Vix (+13,2% a quota 23) che esprime la volatilità dei mercati azionari americani. 

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