giovedì 11 febbraio 2010

Juncker esclude il fallimento della Grecia, ma Milano chiude in rosso.

Il presidente dell'eurogruppo, Jean Claude Juncker, ha dichiarato che l'ipotesi di un fallimento di Atene non è da prendere in considerazione. Tuttavia i Mercati sono rimasti abbastanza timorosi e hanno chiuso in ribasso. I rumors parlano di una divisione all'interno del governo tedesco sull'avvio del piano di aiuti alla Grecia. Altre indiscrezioni parlano di una voglia di ritorno al caro e vecchio "Marco" da parte di molti cittadini tedeschi e questo sicuramente non rassicura i mercati. In questi giorni siamo su un campo minato, e ogni parola, parere e considerazione da parte dei vertici politici ed economici mondiali deve essere pesata per evitare il panico sui mercati. Detto questo mi auguro che le autorità decidano per un piano di salvataggio della Grecia altrimenti nelle prossime settimane ne vedremo davvero di tutti i colori sui nostri monitor. A mio avviso il mercato rimane molto nervoso e la giornata odierna ben rappresenta questo clima. Dopo un'avvio in rialzo di quasi un punto percentuale il nostro indice ha subito numerose oscillazioni e nel pomeriggio e sceso con una certa intensità chiudendo la seduta in ribasso dello 0,78% a quota 21076. Non conoscendo le notizie che arriveranno nelle prossime ore posso fare solo delle ipotesi sul livello dei prezzi che il nostro indice potrebbe toccare. In caso di nuovi ribassi, il primo supporto, di una certa importanza, transita a 20900 punti e in caso di rottura sarebbe possibile un attacco a quota 20800 punti. Tale supporto è molto importante e non penso possa essere rotto nella giornata di domani. In caso contrario i successivi supporti sono posti a 20600 e 20460 punti. In caso di rialzi, abbastanza probabile visto l'andamento attuale di Wall Street (+0,8%) è possibile un rapido ritorno a 21240 punti e successivamente a 21300. Ulteriori resistenze si trovano in area 21385-21400 punti e a 21480-21500 punti. 


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