giovedì 15 aprile 2010

Dopo il Rally che succede? Si sale ancora, oppure no?

Anche oggi le principali borse europee hanno chiuso in rialzo. Negli ultimi giorni abbiamo assistito a ottimi rialzi e ora è quantomeno lecito domandarsi cosa potrà accadere. Il trend rimane estremamente rialzista sia nel lungo che nel medio, che nel breve periodo. Tuttavia sorgono numerosi dubbi sulla sostenibilità di questi rialzi senza una piccola correzione (dell'ordine del 5-8% ) dei listini prima di ripartire. L'indice italiano Ftse Mib ha chiuso a 23539 punti in rialzo dello 0,25%. Graficamente il superamento di quota 23600 punti potrebbe dare la spinta verso i 24 mila punti, massimi di inizio gennaio. Su quei livelli transitano delle resistenze molto importanti e sarà importante monitorare la situazione. La fase di ipercomprato che dura ormai da un mese e mezzo dovrebbe esaurirsi nel giro di qualche settimana. 
Da un punto di vista macro la giornata odierna è stata caratterizzata da numerosi dati negativi:
- Lo spread tra i titoli greci a 10 anni e quelli tedeschi è nuovamente salito portandosi nuovamente a 426 punti base.(mi viene naturale domandarmi ma non era risolta la questione grecia?) e i Cds sono saliti contemporaneamente a 431 punti. 
- Le richieste dei sussidi di disoccupazione americana sono nuovamente salite su livelli critici a 484 mila (contro le 440 mila attese dagli analisti) dai 460 mila precedenti.
- Il tasso di utilizzo delle capacità produttive Usa (73,2) è risultato inferiore alle attese (73,3)
- La produzione Industriale Usa è cresciuta dello 0,1% nell'ultimo mese contro aspettative di crescita dello 0,7%.
Unici dati positivi sono stati : L'indice Empire State delle aziende manifatturiere risultato a 31,90 (atteso a 24) e l'indice di produzione dell'attività di Philadelfia a 20,2 (atteso a 20).
Nonostante questi dati Wall Street ha messo il turbo e attualmente guadagna lo 0,2% a quota 11143 punti. 
A mio avviso il dato più preoccupante è quello delle richieste dei sussidi di disoccupazione.( non prendetemi per pessimista cronico ma se le richieste aumentano c'è qualcosa nel mondo del lavoro ancora da risolvere). 

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