mercoledì 7 aprile 2010

Scattano i primi campanelli d'allarme a Wall?

Prime prese di beneficio a Wall Street oggi. Le notizie macro della giornata sono state alquanto negative, in particolare il dato relativo al credito al consumo risultato in calo di 11,5 Mld di dollari contro aspettative di un rialzo di 1,5 Mld. Un 'altra pessima notizia per i mercati azionari americani è stato  il dato sulle richieste di nuovi mutui ipotecari durante la scorsa settimana ( -11%) mentre l'indice sulle richieste di rifinanziamento dei mutui è sceso del 16,9%. In serata ci sono state le dichiarazioni della Fed tutt'altro che rasserenanti. Bernanke ha detto che l'economia americana si è stabilizzata e sta tornando a crescere anche se è ancora presto per dire che la crisi sia finita. I problemi del mercato immobiliare e del lavoro rimangono ancora numerosi e sono una grande sfida per gli Usa. Molto sensate ( a mio avviso)  le dichiarazioni di Thomas Hoening che ha espresso preoccupazioni su nuove possibili bolle speculative: "Un periodo prolungato di tassi di interesse ai minimi record e' il modo migliore per provocare la creazione di pericolose bolle. Per questo l'ideale sarebbe alzare i tassi di riferimento all'1%, il che avrebbe due effetti. Da una parte lascerebbe il costo del denaro su livelli estremamente bassi  e  allo stesso tempo manderebbe un segnale chiaro che la politica monetaria troppo accomodante per rispondere alla crisi e' ormai acqua passata." 
Il Dow Jones ha perso lo 0,66% chiudendo a 10897 punti sotto l'importante livello dei 10900 punti. Durante la seduta tuttavia si è avuta l'impressione di una certa debolezza nell'aria e il repentino calo a cui abbiamo assistito dalle 14 alle 15 ora americana è un primo segnale di allerta. Altro segnale importante sono stati i volumi ( sono stati scambiati quasi 150 mila contratti  future sul Dow Jones scadenza giugno 2010) , ben oltre la media degli ultimi giorni).  Il recupero finale anche se sospetto ( i soliti grandi operatori che nell'ultima mezz'ora tirano sempre su il mercato da 2 mesi a oggi) lascia ancora intatto il trend rialzista in atto. Qualora domani il Dow Jones dovesse tornare sui 10850 punti la situazione si farebbe più complicata poichè verrebbe violata la media mobile a 14 giorni ( cosa già successa oggi verso le 15 ). In quel caso penso che l'indice americano potrebbe rapidamente portarsi sui 10800 punti.  Al contrario in caso di rimbalzo, il Dow Jones potrebbe portarsi nuovamente sui 10940 punti. 

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