venerdì 5 novembre 2010

Milano chiude in calo per colpa delle banche.Ftse Mib - 1,3%

Giornata negativa per piazza affari oggi. Il Ftse Mib ha chiuso in ribasso dell'1,28% a quota 21194 punti. Dopo una apertura in territorio positivo il mercato ha iniziato a scendere in maniera piuttosto marcata nella tarda mattinata dopo le dichiarazioni del Governatore della Banca D'Italia. Draghi si è detto molto preoccupato della situazione economica italiana. Il paese è bloccato da una crescente disoccupazione e da una mancanza di crescita. Le crisi in genere portano a dei cambiamenti e l'Italia deve riuscire a innovarsi e a migliorare la propria produttività. In uno studio è emerso che dal 1998 al 2008 la produttività italiana è cresciuta di un misero 3% mentre in Germania è salita del 22% e in Francia del 18%. In compenso il costo nominale di un'ora di lavoro è cresciuto del 29% in Italia, mentre in Germania, nello stesso periodo, è cresciuto del 20%.  
A penalizzare il listino milanese sono state soprattutto le banche ( unicredit e intesa san paolo in particolare ma anche le altre). Da evidenziare che il nostro indice è stato il peggiore d'europa, se escludiamo Madrid che ha perso l'1,8%.
Parigi ha perso lo 0,11% mentre il Dax tedesco ha chiuso in rialzo dello 0,3%. 
Questa netta debolezza del nostro listino non è un buon segno nemmeno per la prossima settimana. 
Buon weekend a tutti. 

2 commenti:

  1. Credo proprio che il nostro listino soffra di un sbilanciamento esagerato verso il comparto finanziario, che avendo nel paniere un'incidenza maggiore del 30%, con una crisi di fiducia come quella che stiamo vivendo, non fa altro che sottoperformare rispetto gli altri indici della nostra cara vecchia Europa.

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  2. SI è vero il nostro listino è pieno di bancari ma c'è da dire che il calo di venerdì è dettato anche dall'aumento dello Spread tra bund tedesco e Btp Italiano. Infatti i cds dell'italia sono saliti del 5% venerdì a quota 191, un valore non proprio rassicurante....

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