giovedì 30 dicembre 2010

L'ultima seduta del 2010 si chiude in ribasso: Ftse Mib -1,45%

Chiusura in deciso calo per la borsa di milano quest'oggi. Dopo una apertura piuttosto debole l'indice ha continuato a scendere per tutta la seduta per chiudere vicino ai minimi di giornata  in calo dell'1,45% a quota 20173 punti. Nonostante i buoni dati macro americani che hanno visto le richieste di disoccupazione calare a 388 mila unità, il Ftse Mib non è riuscito ad arginare le perdite. A penalizzare il listino milanese è stato sopratutto il settore bancario ( unicredit -3% e intesa san paolo -2,3%) a causa dell'esito delle aste di titoli di stato piuttosto deludenti di questi giorni. In particolare il rendimento del Btp decennale è salito al 4,86% scatenando le tensioni anche sul mercato azionario. Piuttosto preoccupante è l'andamento dei Cds a 5 anni, che in questi giorni sono tornati a livelli record: 
Grecia 1021
Irlanda 620
Portogallo 496
Spagna  348
Italia 238

I conti pubblici di questi paesi sono ancora allo sbando e l'andamento delle borse ha segnalato questo problema in tutta la sua gravità ai vari investitori. 
Nel 2010 il listino milanese è sceso del 13,2%, mentre la borsa tedesca è cresciuta del 16%. Il cac40 francese ha accusato un calo del 2% in questo anno mentre il Dow Jones americano è salito quasi del 10%. Inutile sottolineare che gli investitori stanno scappando dal listino italiano per rivolgersi in porti più sicuri. Allargando il confronto ad altri indici la situazione diventa davvero allarmante.
Infatti anche l'indice inglese è riuscito a guadagnare il 10% nel 2010 mentre soltanto la spagna è riuscita a fare peggio dell'italia, accusando un calo vicino al 18%. Vedremo cosa accadrà nel 2011, ma se queste sono le premesse, per i piigs non credo che sarà un anno facile.
Infine diamo uno sguardo al grafico giornaliero del Ftse Mib.La chiusura sui minimi di giornata denota una pressione ribassista piuttosto importante che potrebbe continuare anche nelle prossime sedute. Probabile un ritorno in area 20000 punti quando la borsa aprirà i battenti il 3 gennaio 2011. Qualora venisse violato questo supporto non escludo rapide discese verso i 19800 punti. Al contrario, qualora vi fosse un rimbalzo tecnico l'indice italiano potrebbe spingersi sui 20300 punti e successivamente in area 20380-20400 punti. 
Da segnalare che alla riapertura della borsa Fiat verrà scissa in due società ( Fiat auto  che secondo gli analisti dovrebbe valere attorno a 6,60 euro ad azione e Fiat industrial attorno ai 9,3-9,4 euro ad azione). Personalmente ritengo questi valori sopravvalutati del 2-3% rispetto ai valori odierni, ma il mercato risponderà ai miei dubbi. 

1 commento:

  1. Concordo con te, che il prezzo di Fiat Industrial a 9,3/9,4 sia sopravvalutato. Staremo a vedere!!

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