venerdì 24 giugno 2011

I bancari sotto attacco speculativo affossano Milano


Giornata dalle forti emozioni quella di oggi a piazza affari. La volatilità, è stata la protagonista indiscussa di questa seduta con repentini sali e scendi nelle quotazioni di borsa. A fine giornata il Ftse Mib ha accusato un calo dell'1,61% a quota 19154 punti, appesantito ancora una volta dai vari titoli bancari. 
Tra i più colpiti dalle vendite Unicredit e Intesa. In particolare Unicredit è stata vittima della speculazione, quando, attorno alle 12 e 02, mentre l'indice di Milano guadagnava 1,3% , è crollata in pochi secondi del 10% fino a 1,314 euro ad azione. Al momento, la Consob non ha fatto sapere nulla a riguardo, ma dai grafici appare evidente che un grosso ordine di vendita ( forse per errore) abbia condizionato pesantemente il titolo e di conseguenza l'intero listino azionario italiano. 
Gli investitori si sono lasciati prendere dal panico e le vendite hanno colpito violentemente tutto il settore bancario, anche a causa dei continui allarmismi da parte di Moody's ( a rischio il rating di 16 emittenti italiani ). Vedremo se nel weekend , come molti pensano, deciderà per qualche downgrade sulle aziende italiane o sull'intero debito italiano. 

Ovviamente i Cds di Unicredit sono stati penalizzati da queste notizie,  come si può osservare nell'immagine sottostante, e sono saliti a quota 230 punti. 


In rialzo anche i Cds di Intesa San Paolo a quota 190 punti

Tutte queste tensioni hanno riportato il mercato italiano nel mirino della speculazione internazionale. 
A fine giornata lo Spread tra Btp e Bund tedesco a 10 anni è salito al nuovo record storico del 2,14%

La nomina di Draghi come nuovo presidente della Bce, a mio avviso, non dovrebbe aver alcun impatto negativo sull'andamento dell'economia italiana e dei conti pubblici italiani ma il mercato evidentemente la pensa diversamente. 



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