giovedì 23 giugno 2011

I Piigs affossano nuovamente le borse: Milano perde il 2,7%


Chiusura in netto calo per le borse europee anche quest'oggi. A fine seduta il Ftse Mib ha accusato una perdita del 2,73% a quota 19468 punti, chiudendo vicino ai minimi di seduta. Particolarmente colpiti dalle vendite i titoli bancari: Mps -5%, Banco popolare -4,5%, Intesa San paolo -4,3%, Unicredit -5%. Crolli violenti anche per Fondiaria (-9,9%), Mediaset (-6,7%) ed Stm (-5,6%). 

A spaventare i mercati è stato il discorso di ieri sera di Bernanke che nonostante abbia escluso rialzi dei tassi di interessi nel breve termine  si è detto preoccupato sullo stato di salute dell'economia americana.Infatti, secondo il N1 della Fed la vera ripresa dovrebbe esserci nel 2012. 
A gettare benzina sul fuoco ci ha pensato il presidente della Bce, Trichet, che nell'incontro di ieri ha detto che siamo di fronte ad un allarme rosso per la stabilità finanziaria dell'Unione Europea. 

Il messaggio lanciato è che "la relazione che intercorre tra i problemi del debito e le banche è la piu' grave minaccia alla stabilita' finanziaria dell'Unione Europea"

In questo contesto, sono finiti sotto i riflettori ancora una volta i Piigs : 
Rendimenti dei titoli di stato a 10 anni Grecia: 16,87%
Rendimenti dei titoli di stato a 10 anni Irlanda: 11,84%
Rendimenti dei titoli di stato a 10 anni Portogallo: 11,42%
Rendimenti dei titoli di stato a 10 anni Spagna: 5,63%
Rendimenti dei titoli di stato a 10 anni Italia: 4,93%

Da segnalare che lo spread tra titoli a 10 anni dell'italia e titoli a 10 anni della Germania ha superato il 2% quest'oggi portandosi al 2,07%. Questa tensione spiega perchè il listino milanese è stato insieme all'indice spagnolo Ibex 35 il fanalino di coda d'europa.  

Da un punto di vista grafico, per quanto concerne il nostro indice Ftse Mib, la situazione torna nuovamente negativa. Infatti la violenta rottura dei 20.000 punti ha innescato quest'oggi delle vendite cospicue che hanno riportato l'indice al di sotto dei 19500 punti. Per domani probabile un tentativo di rimbalzo delle quotazioni anche se non escluderei un ritorno sui livelli di dicembre 2010 a quota 19000 punti. 
Attenzione anche a Wall Street dove i prezzi si stanno avvicinando pericolosamente alla media mobile a 200 giorni. 

Da segnalare anche il crollo del prezzo del Petrolio a New York (- 4,4% a quota 91 dollari) e il crollo dell'Euro nei confronti del dollaro a quota 1,413 ( -1,3% da ieri). 

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