mercoledì 14 dicembre 2011

I listini sono nuovamente ad un bivio....


Domani molto probabilmente sarà una giornata chiave da un punto di vista tecnico per il listino italiano e per i vari indici internazionali proprio perchè sembra essere stato raggiunto un bivio molto importante. Come spesso accade sui mercati finanziari, è nella giornata di mercoledì che iniziano a manifestarsi le tendenze dei prezzi e spesso le inversioni più importanti. Domani o i prezzi torneranno a crescere come nei primi giorni di dicembre oppure dovremo aspettarci ancora periodi difficili da un punto di vista azionario.  


Andando ad analizzare i grafici si può osservare che la chiusura odierna del Dow Jones a quota 11954 punti in calo dello 0,55% appare una sorta di normale ritracciamento delle quotazioni dopo il rally dei primi giorni di dicembre. A questo punto però rimane di fondamentale importanza la tenuta del supporto dinamico della media mobile a 200 giorni (rappresentata dalla linea blu) e passante al momento attorno ai 11900 punti per poter riprendere il trend rialzista con target intermedio a 12300 punti e successivamente a 12500.  Al contrario, un eventuale chiusura al di sotto degli 11900 punti potrebbe riportare il panico sui mercati finanziari e in particolare sulle borse europee più deboli (come Milano e Madrid). 

Osservando un altro indicatore chiave come il Vix ( detto anche l'indice della paura) con un time frame differente (a 5 minuti) si può intravedere una permanenza dei prezzi al di sotto della media a 200 periodi con un piccolo ma accentuato calo negli ultimi minuti della seduta (chiusura a quota 25,58 punti). Analizzando l'oscillatore stocastico riportato al di sotto del grafico dei prezzi si può osservare un taglio ribassista nella fase di ipercomprato che sembra preannunciare un netto calo del VIX e di conseguenza un nuovo e vigoroso rialzo azionario. 


In tal senso, dopo una probabile apertura piuttosto negativa per Milano si potrebbe tentare qualche acquisto di breve termine attorno alle 9 e 30 del mattino (forse vicino ai 14600 punti) con stop loss all'1,5% più in basso e target finale attorno ai 15000 punti.  

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