lunedì 9 gennaio 2012

I dettagli dell'aumento di capitale di Unicredit e possibili evoluzioni azionarie


Borsa Italiana ha fornito i nuovi prezzi delle azioni di Unicredit, sulle quali è stato applicato un fattore di rettifica di 0,6586305, in seguito all’aumento di capitale che partirà domani lunedì 9 gennaio.  Rettificato anche il prezzo delle azioni di risparmio di Unicredit, sulle quali è stato applicato un fattore di rettifica di 0,80009804. Il prezzo di chiusura di venerdì, pari a 6,8 euro, è stato portato a 5,44 euro.

Di conseguenza il prezzo di chiusura di venerdì 6 gennaio, pari a 3,982 euro, è stato rettificato a 2,622 euro
Il prezzo dei diritti che inizieranno a essere quotati da domani mattina, è stato fissato a 1,359 euro
Tale valore risulta coerente in quanto ogni diritto permette l'acquisto di 2 azioni di nuova emissione a quota 1,943 euro. 
Facendo un semplice calcolo (2,622-1,943) x 2= 1,358

Raccomandiamo ai possessori di azioni unicredit di valutare attentamente l'evoluzione del titolo e dei diritti nei prossimi giorni in quanto dal giorno 23 gennaio i diritti UCGAA non saranno più quotati su Borsa Italiana. 

A chi non fosse interessato all'esercizio di tali diritti consigliamo di venderlo entro il 20 gennaio 2012 in quanto dal 23 gennaio sarà privo di valore. (Fineco) 

Nei prossimi giorni i diritti saranno una sorta di opzione long sul titolo unicredit. Ad esempio, qualora il titolo arrivi magicamente a 3 euro ad azione i diritti dovrebbero salire a 2,114 euro realizzando un incremento di valore di oltre il 50% in pochi giorni.... 

Personalmente dopo il crollo dei giorni scorsi mi aspetto una decisa reazione del titolo in borsa in quanto il valore del momentum rappresentato al di sotto del grafico dei prezzi mostra un valore di ipervenduto che raramente si è verificato negli ultimi mesi. In tal senso proverei qualche acquisto sui diritti di unicredit (magari con una piccola cifra) sapendo che i rischi sono estremamente elevati e che lo stop loss dovrà essere attuato anche in questo caso rigidamente. 


Per quanto riguarda l'indice Ftse Mib la situazione è piuttosto ingarbugliata ma il trend di medio periodo rimane ancora lateral-rialzista. In tal senso sarà fondamentale la tenuta del supporto chiave a 14400 punti. L'eventuale rottura di questo supporto aprirebbe la strada a nuovi cali con target intermedi a 14200 punti e successivamente a 14000 punti. 
Tuttavia, considerando che negli ultimi 4 giorni il listino italiano ha accusato uno dei cali più consistenti della sua storia (solo nel 2% dei casi i cali sono stati superiori) sarebbe lecito aspettarsi un deciso rimbalzo tecnico con target intermedio a 14800 punti e successivamente a 15000 punti. 

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