lunedì 9 gennaio 2012

Il grande crollo di unicredit ancora una volta affossa Piazza Affari


Ancora una volta Milano maglia nera d'Europa (-1,67% a 14401 punti). Ancora una volta Unicredit accusa un ribasso a doppia cifra (-12,8%) a quota 2,286 euro ad azione. Debacle totale per i diritti che hanno perso il 65,4% a quota 0,47 euro.
L'analisi dei prezzi e dei volumi fa rabbrividire: Quest'oggi sono stati scambiati 173 milioni di pezzi, equivalenti a 1730 milioni di pezzi pre-raggruppamento, un valore record. Ai prezzi attuali il titolo Unicredit capitalizza 8 Miliardi di euro, cioè poco più dell'aumento di capitale in corso da 7,5 Miliardi di euro.
A questo punto fare una previsione sulle prossime evoluzioni azionarie è estremamente difficile ma provo a delineare due possibili scenari:


1) Il lieve recupero partito in chiusura di seduta da quota 2,20 euro potrebbe preannunciare un deciso rimbalzo tecnico con target a 2,50 euro e successivamente a 2,62 e 2,75 euro ad azione. Non si può escludere qualche possibile acquisizione ostile da parte di mani straniere a questi prezzi anche perchè la valutazione attuale da un punto di vista fondamentale è estremamente interessante. In tal senso, per i temerari, si potrebbe azzardare qualche acquisto con stop loss obbligatorio al di sotto dei 2,20 euro ad azione. 
2) Il secondo scenario che ipotizzo è un continuo calo delle quotazioni verso il prezzo di aumento di capitale attorno ai 2 euro ad azione nei prossimi giorni. A quel punto la situazione diventerebbe molto delicata e bisognerà realmente iniziare a pensare al caso peggiore (default). 
A mio avviso non siamo ancora arrivati alla fine di Unicredit ma il confronto con il grafico sottostante della società MF global ( Fonte Borsa Italia) mette davvero i brividi.



Molto preoccupante è la situazione generale dei titoli bancari ed assicurativi italiani. Emblematico il caso di MPS che ha accusato un calo del 14,4% a quota 0,197 dopo le voci di un possibile nuovo aumento di capitale e quello di Unipol (-14,3% a 0,2165 euro). 

Vedremo cosa accadrà nei prossimi giorni anche a seguito delle importanti aste di titoli di stato italiani di bot a 12 mesi ( giovedì 12 ) e di btp a 3 anni per un ammontare complessivo tra i 16 e i 20 Miliardi di euro. 

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