lunedì 16 gennaio 2012

Il debito pubblico italiano scende a novembre e Piazza Affari festeggia


Debito pubblico in calo a novembre. Secondo il supplemento al bollettino statistico della Banca d'Italia sulla finanza pubblica, a novembre il debito delle amministrazioni pubbliche è calato a 1.905,012 miliardi di euro, dai 1.909,198 miliardi di ottobre. 
Nei primi 11 mesi del 2011 le entrate tributarie si sono attestate a quota 364,388 miliardi di euro, in crescita dello 0,4% rispetto al corrispondente periodo del 2010. È quanto comunica il Dipartimento delle Finanze del ministero dell'Economia. Le imposte indirette hanno fanno registrare un aumento del 2,9% (+4.627 milioni di euro) rispetto al corrispondente periodo del 2010, fornendo il maggior sostegno alla crescita delle entrate tributarie.
In crescita anche le entrate dovute all'Iva, in aumento dell'1,8% (+1.801 milioni di euro) merito soprattutto dalla componente relativa al prelievo sulle importazioni (+20,6% pari a +2.714 milioni di euro) dovuta al rialzo dei prezzi dell'energia verificatosi fin dall'inizio dell'anno. Positivo anche il gettito dell'imposta sul consumo sul gas metano (+10,0% pari a +387 milioni di euro). In crescita anche il gettito dell'imposta sugli oli minerali (+1,9% pari a +322 milioni di euro) che riflette l'aumento dell'aliquota deliberato a fine estate. 

Complessivamente possiamo dire che i conti pubblici italiani dall'arrivo del nuovo governo Monti (circa due mesi) stanno tenendo piuttosto bene e il rialzo odierno di Piazza Affari ( Ftse Mib +1,4% a quota 15220 punti e miglior piazza europea) mostra l'efficacia delle manovre adottate nell'ultimo periodo volte al rafforzamento del bilancio italiano. 

Nelle tabelle sottostanti, che ho elaborato personalmente nel corso del tempo (Fonte dati Wikipedia e Banca d'Italia), si può osservare l'evoluzione del debito pubblico italiano sia nel corso del 2011 sia a partire dall'anno 2000. 


Come si può osservare da inizio 2011, il debito pubblico italiano è cresciuto di quasi 62 Miliardi di euro passando dai 1843 Miliardi di euro di Dicembre 2010 agli attuali 1905 Miliardi di euro (+3,35% ). 


Allargando l'orizzonte temporale a partire dal 2000 si può osservare che il debito negli ultimi 11 anni è mezzo è passato da 1300 Miliardi di euro agli oltre 1900 miliardi attuali, con una crescita del 46,5%
Ben più preoccupante è il Rapporto Debito/Pil, salito dal 103% del 2007 al 121% di fine 2011 (Stima personale). 


I problemi economici dei conti pubblici italiani vanno quindi fatti risalire molto indietro nel tempo e la crisi attuale getta le proprie origini nella mancanza di rigore della politica economica dei governi precedenti. 

Va segnalato che negli ultimi mesi qualcosa è cambiato e il mercato ha apprezzato le manovre di austerity prodotte. Infatti il rendimento dei titoli a 2 anni italiani è passato dal livello critico del 7,5% al 4,23% odierno. 


Questo ritorno della fiducia sull'Italia, almeno sulle scadenze a breve termine risulta ancor più evidente osservando il grafico del rendimento dei Bot a 3 mesi  sceso da oltre il 6% di inizio novembre all'1,37% odierno. 


Speriamo che nei prossimi mesi la situazione continui a migliorare per i conti pubblici italiani in modo da poter tornare al più presto tra i principali attori economici mondiali. 

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