lunedì 20 febbraio 2012

I mercati scommettono sul salvataggio della Grecia e Milano rompe al rialzo la media a 200 giorni

20/02/2012 questa data forse rimarrà impressa in molti investitori perché nel bene o nel male questa sera accadrà qualcosa di importante sul futuro economico della Grecia, sul futuro economico dell’Europa e dell’Euro e probabilmente sulle sorti dell’economia Globale. I mercati finanziari quest’oggi complice la chiusura di Wall Street hanno vissuto una giornata caratterizzata da bassa volatilità (non accadeva da mesi una giornata così tranquilla) e dal rialzo delle quotazioni dei vari titoli. Guardando i grafici sembra che gli investitori diano ampia fiducia al varo dei 130 Miliardi di euro per il salvataggio della Grecia e i dati di chiusura di Milano sono senz’altro positivi. 




L’indice Ftse Mib è salito dell’1,07% chiudendo a quota 16724 punti e al di sopra della Media Mobile semplice a 200 giorni segnalata in blu nel grafico(da sempre un ottimo strumento  utilizzato anche dai principali fondi comuni per calibrare le proprie scelte di investimento nel lungo periodo). Era da Maggio 2011 che l’indice Italiano non si trovava al di sopra di questa media mobile e ciò potrebbe innescare ulteriori acquisti nei prossimi giorni, soprattutto se venissero violate le successive resistenze statiche poste in area 16800 punti e successivamente a 17000 punti. L’eventuale rottura di questi livelli contribuirebbe ad alimentare un rinnovato ottimismo sul mercato italiano con successivi target a 17500 e 18000 punti nelle prossime settimane.
Al contrario se questa sera dovessero sopraggiungere notizie infauste sul salvataggio della Grecia con conseguenti nuovi crolli borsistici, la rottura odierna al rialzo di tale media mobile dovrebbe essere interpretata come un falso segnale e bisognerebbe assumere una posizione difensiva del proprio portafoglio azionario. Difficile capire cosa accadrà questa sera anche perché il rendimento dei titoli di stato della Grecia a 1 anno è salito al 615%...

Andando invece ad analizzare l’andamento dei rendimenti dei titoli di stato si possono riscontrare numerosi aspetti positivi per ciò che riguarda l’Italia:

I btp a 10 anni quest’oggi offrono un rendimento del 5,48% (ai minimi da ottobre 2011) e al di sotto dell’importante soglia di guardia del 6%.  
I btp a 5 anni offrono un rendimento del 4,32% (ai minimi da settembre 2011)
I titoli di stato a 2 anni offrono un rendimento del 2,97% ( ai minimi da aprile 2011).

Contemporaneamente lo spread tra btp e bund tedeschi a 10 anni si è ridotto a 352 punti base (ai minimi da settembre 2011).


Tali valori esprimono più di mille parole l’efficacia e la rinnovata stima a livello nazionale ed internazionale dell’Italia (merito a mio avviso soprattutto dell’impulso dato dal nuovo premier Mario Monti che ha attuato delle manovre di urgenza per salvare il paese dal collasso economico).
In tal senso infatti va sottolineato che i rendimenti dei titoli di stato italiani sono scesi nell’ultima settimana senza alcun intervento da parte della BCE ( non sono stati acquistati titoli di stato di nessun paese dell’area euro). Va evidenziato che la scorsa settimana i valori dei bond italiani sono balzati per la sesta settimana consecutiva, mettendo a segno l'arco temporale più lungo di rialzi dall'agosto del 2006, non male per un paese in piena crisi economica.
La prossima importante sfida che il governo dovrà affrontare riguarda la Crescita Economica. A mio avviso era necessaria una politica di lacrime e sangue per assestare i conti dell’Italia e per evitare il default ma a questo punto si rende necessario attuare una politica economica volta alla crescita, al futuro dei giovani (riduzione del valore spaventoso del 31% di disoccupazione giovanile) e al futuro del 15% della popolazione che ora si trova al limite della povertà. Un paese oltre a contenere le spese deve essere in grado di produrre e di dare un futuro alle nuove generazioni altrimenti non potrà far altro che fallire nel lungo periodo. 

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