giovedì 1 marzo 2012

Milano superstar. Ftse Mib +2,9% e lo spread crolla a 309 punti base


Chiusura brillante per la borsa di Milano quest'oggi. A fine seduta l'indice Ftse Mib ha registrato una crescita del 2,93% a quota 16830 punti. Va segnalato che il listino italiano è stato il migliore in tutta europa, evento che non si verificava da mesi. 
Come si può osservare nella tabella sottostante (fonte Borsa Italia) la borsa Milanese ha registrato una performance quasi doppia rispetto alle altre borse europee grazie alle brillanti chiusure di alcuni titoli bancari: (Banco Popolare +10,5%, Ubi banca +6%, Unicredit e Banca Popolare Emilia Romagna +5,8%,Intesa San Paolo +4,5%.  


Da un punto di vista grafico si può osservare che la situazione appare in deciso miglioramento. La chiusura sui massimi di seduta e al di sopra della media mobile a 200 giorni ( rappresentata dalla linea blu) è indubbiamente un ottimo segnale sulla forza del movimento in atto. Inoltre appare piuttosto evidente il trend rialzista in essere negli ultimi mesi che ha riportato le quotazioni da 13000 punti ai 16830 punti odierni. A questo punto l'eventuale rottura dei 16860 punti aprirebbe lo spazio ad ulteriori allunghi con target sulla resistenza posta a 17050 punti (valore registrato ad ottobre scorso). L'eventuale ulteriore rottura di questa resistenza statica potrebbe proiettare il nostro indice verso i 17500 punti e successivamente attorno ai 17700-17800 punti. 


Da un punto di vista macroeconomico va segnalato il violento crollo registrato negli ultimi giorni dallo Spread con i titoli tedeschi a 10 anni. Come si può osservare nell'immagine sottostante il valore odierno (chiusura a 309 punti base) è il minimo registrato da luglio del 2011. 


Contemporaneamente il rendimento dei BTP decennali italiani è sceso al 4,95%, un valore che rispecchia la reale solidità finanziaria ed economica del nostro paese grazie alle manovre economiche approvate negli ultimi mesi dal governo Monti. 

Ancor più emblematico è il grafico sottostante relativo ai rendimenti dei titoli italiani a 2 anni: 


Come si può osservare nel giro di pochi mesi il rendimento dei titoli italiani è sceso dal 7,92% toccato il 25 novembre scorso, quando eravamo ad un passo dal Default all'1,75% odierno. 

Forse è ancora presto per dirlo, ma, a mio avviso, il peggio della crisi finanziaria sembra essere ormai alle spalle e nei prossimi mesi si spera che ci siano i primi riflessi di tali miglioramenti anche sull'economia reale. 


2 commenti:

  1. Forse è ancora presto per dirlo, ma, a mio avviso, il peggio della crisi finanziaria sembra essere ormai alle spalle e nei prossimi mesi si spera che ci siano i primi riflessi di tali miglioramenti anche sull'economia reale


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