mercoledì 16 maggio 2012

Allarme rosso sui listini azionari


Sono passati alcuni giorni dal mio ultimo articolo ( http://thebesttrader.blogspot.it/2012/05/milano-torna-sotto-i-14000-punti-ma-il.html) e le mie preoccupazioni si sono tramutate in realtà nel giro di poche ore.
Analizzando la situazione grafica del nostro listino con candele orarie si può osservare che il trend principale rimane chiaramente impostato al ribasso ma la violenza del ribasso degli ultimi due giorni (oltre il 5% di perdite nelle ultime due sedute) ha portato l'oscillatore macd in una zona di ipervenduto piuttosto importante dove potrebbe sorgere qualche rapida ricopertura degli operatori. Data l'elevata volatilità è consigliabile utilizzare dei time frame ridotti rispetto al solito nelle varie analisi grafiche e l'utilizzo di stop loss su supporti chiave per evitare di incorrere in importanti perdite. 


Tuttavia analizzando lo scenario di lungo periodo nel grafico sottostante con candele giornaliere la situazione appare estremamente negativa. Infatti la rottura della trendline rialzista di medio-lungo periodo attorno ai 16000 punti a fine marzo 2012 ha innescato una serie di violenti ribassi che hanno riportato l'indice Ftse mib ai 13311 punti di oggi (-2,56%). A questo punto l'ultimo supporto degno di nota transita in area 13100 punti (minimi intraday di settembre 2011). L'eventuale rottura di questi livelli potrebbe innescare un violento sell off che riporterebbe l'indice italiano sui 12900 punti poi sui 12500 e infine a 12350 punti (minimi registrati a marzo 2009). 


Da un punto di vista macroeconomico l'economia italiana sembra invece avvitarsi sempre più in una sorta di vortice di recessione e crescita del debito pubblico. 
Gli ultimi dati parlano di un pil italiano sceso dello 0,8% nell'ultimo trimestre e di un calo acquisito dell'1,3% per il 2012. In tal senso la mia previsione di qualche settimana fa di un calo del 3% a fine anno (nella migliore delle ipotesi ) sembra quasi ottimistica.   
Va inoltre segnalato che il debito pubblico italiano a marzo 2012 è salito al nuovo record storico di 1946 miliardi di euro in crescita di ben 17,8 miliardi nell'ultimo mese e ben 48,1 miliardi di euro da fine 2011. A tal punto mi sorge spontanea una domanda: ma il governo Monti che ha fatto dell'austerity il proprio dogma come ha fatto ad incrementare il debito italiano del 2,5% in valore assoluto nei primi 3 mesi dell'anno nonostante le nuove accise sui carburanti, le tasse, l'imu e via dicendo? 

Il mercato sembra aver dato una risposta chiara a questa domanda: la fiducia nel governo tecnico italiano è in netto calo e di fatti lo spread è tornato violentemente a salire per toccare i 439 punti base in chiusura. 

L'eventuale ulteriore allargamento dello spread oltre la soglia dei 440 punti base sarebbe molto allarmante e potrebbe innescare un repentino rialzo dello spread fino alla soglia dei 450 punti base. 

Infine va segnalato che il downgrade operato da moody's sulle 26 banche italiane ha penalizzato particolarmente il listino italiano che è stato nuovamente la maglia nera d'europa. Questi ribassi hanno riportato quest'oggi alcune delle banche italiane su dei livelli tecnici molto importanti: Unicredit vicino al livello chiave dei 2,5 euro ad azione ed Intesa san paolo sotto la soglia psicologica di 1 euro ad azione). 




3 commenti:

  1. CHISSA'.... IL FONDO DELLA PADELLA MAGARI LO ABBIAMO TOCCATO, IO SCOMMETTO CHE LA GRECIA CONTINUERA' CON L'EURO E CHE LE BORSE NEL GIRO DI 3/4 SEDUTE TORNERANNO DOV'ERANO UNA DECINA DI GIORNI FA.

    E' LA SOLITA GIOSTRINA !!!

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  2. http://www.4trading.it/news-menu/17950-grecia-sondaggio.html

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  3. COME VOLEVASI DIMOSTRARE LA GIOSTRA CONTINUA.

    E' UNO SCHIFO ME QUESTO E' L'ATTUALE MERCATO !!!!!!

    SALUTO

    VITTORIO

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