venerdì 23 gennaio 2015

Draghi usa il baooka e lancia il Qe



La giornata di ieri passerà alla storia sia per chi vive sui mercati finanziari sia per tutti i cittadini Europei. Mario Draghi ha annunciato il Quantitative Easing ( l’acquisto di titoli di stato) per un ammontare complessivo di 1140 Miliardi di Euro, qualcosa come 60 miliardi di euro al mese.
  1. ·         Il programma di acquisti si dovrebbe concludere nel settembre del 2016 o prolungarsi fin quando il tasso di inflazione a livello europeo non si avvicini al 2% (a dicembre 2014 era a -0,2%). Draghi ha specificato che la cifra di 1140 miliardi include oltre ai titoli di stato anche obbligazioni delle istituzioni sovranazionali europee. Il piano include la prosecuzione delle operazioni di acquisto di titoli cartolarizzati (Abs) e garantiti (covered bond). La ripartizione, secondo le stime dei ricercatori di Unicredit, potrebbe essere la seguente: 5-10 miliardi in titoli privati (cartolarizzati e garantiti), 45 miliardi in bond pubblici nazionali e il resto in obbligazioni delle istituzioni europee sovranazionali.
  2. ·         Le operazioni di acquisto saranno condotte sul mercato secondario e se si considera solo gli acquisti di titoli di stato la cifra scende a circa 850 Miliardi. Entreranno nel programma i bond con scadenza dai 2 ai 30 anni. Gli acquisti avverranno sulla base delle quote dei singoli paesi nell'azionariato della Banca centrale europea.
  3. ·         Altro aspetto tecnico molto importante riguarda la condivisione dei rischi: solo il 20% sarà comprato in un regime di condivisione del rischio, a carico dell'eurosistema, mentre il restante 80% peserà sulle spalle delle banche centrali nazionali. E visto che, di questo 20%, un 12% sarà composto da titoli emessi da istituzioni europee, la quota di titoli di Stato nazionali soggetti a mutualizzazione si ferma all'8%.
  4. ·         Quanto agli oggetti del piano d'acquisto, questi verranno decisi in base alla partecipazione delle Banche nazionali nel capitale della Bce. Al primo posto tra gli azionisti della Bce figura la Bundsbank tedesca, poco sotto il 18%, seguita dalla Banca centrale francese con il 14,1% e Bankitalia con il 12,3%.
  5. ·         Le operazioni di acquisto previste dal “quantitative easing” avranno poi  due limiti: non si potrà comprare più del 25% dei titoli messi in circolo con ogni emissione. E non potrà essere acquistato più del 33% del debito pubblico di un singolo Paese, inclusi i titoli di Stato già in pancia alla Bce. Entreranno nel programma solo titoli considerati «investment grade» (quindi non al livello "spazzatura") da almeno una delle principali agenzie di rating. Ma sono previste eccezioni per i Paesi che si trovano sotto un programma di assistenza internazionale e che ne rispettano le indicazioni. (Grecia). Stamane oltretutto il governatore della Banca d’Italia Visco ha dichiarato che nell’ambito del programma di quantitative easing presentato ieri, la BCE  potrebbe iniziare a comprare bond greci a partire da Giugno.
  6. ·         Altra manovra effettuata ieri da Draghi è stata quella di abbassare il tasso di interesse sulle Tltro, le operazioni di liquidità finalizzate ai prestiti alle aziende. Non si applicherà più lo spread di 0,10 punti percentuali sul tasso di riferimento. Le banche potranno richiedere denaro allo 0,05% e non più allo 0,15%.






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