lunedì 19 aprile 2010

Borse in calo per colpa della Grecia e del Vulcano islandese

Giornata di ribassi diffusi sulle piazze principali d'europa. Milano è stata la peggiore, anche per colpa dello stacco dei dividendi di alcune società. Il Ftse Mib ha chiuso in ribasso dello 0,96% a quota 22785 punti. Il listino è apparso piuttosto debole e in caso di nuovi ribassi domani potrebbe tornare attorno ai 22500 punti. Sul fronte macro la situazione Greca è tornata a scaldarsi. Lo spread con il bund tedesco sui titoli a 10 anni  quest'oggi ha raggiunto un nuovo record storico ( 461 punti base). Contemporaneamente il Cds per proteggersi in caso di Default è salito a 469,2 punti. ( In soldoni stiamo parlando di una probabilità del 32,6% di andare in default per la Grecia). Anche qui mi viene spontaneo domandarmi : ma la crisi greca non era risolta? Un vecchio saggio ha detto che i mercati hanno sempre ragione, nel bene o nel male. Io rimango dell'idea che l'unica soluzione per il paese ellenico sia quella di agire rapidamente con riforme strutturali, prestiti a breve-medio lungo termine dalla Bce e dal FMI e un'innalzamento dell'imposizione fiscale. La situazione si sta facendo critica e ogni settimana che passa peggiora. Bisogna agire rapidamente, ma per ora nessuno del governo greco sembra preoccuparsi più di tanto. Per quanto riguarda la situazione del vulcano islandese c'è da dire che anche oggi mezza europa è rimasta con gli aeroporti chiusi a seguito dell'eruzione in corso dalla settimana scorsa. Le compagnie aeree quest'oggi hanno accusato notevoli cali in borsa e se la situazione dovesse durare a lungo si prospettano nuovi cali. Per limitare i danni sono stati effettuati molti voli senza passeggeri a bordo per verificare le condizioni di volo e gli eventuali problemi ai motori. La volontà delle compagnie aeree è quella di far ripartire al più presto i voli ( solo oggi le principali compagnie aeree hanno perso qualcosa come 1,5 Miliardi di Euro di capitalizzazione di borsa) ma le condizioni di sicurezza sono ancora alquanto basse. Sembra infatti che un caccia della Nato abbia avuto problemi a causa della nube vulcanica. Questa notizia induce gli enti nazionali responsabili per la sicurezza in volo alla massima prudenza. Sembra che si stia muovendo anche l'Unione europea per una riapertura limitata dei corridoi aerei sicuri( dalle 8 di domattina dovrebbe essere riaperto lo spazio aereo italiano) , ma si ipotizzano allo stesso tempo anche dei fondi da stanziare per le varie compagnie aeree qualora tale situazione dovesse continuare. Si tratterebbe di una soluzione già vista a seguito dell'11 Settembre 2001 quando l'attentato alle Torri Gemelle paralizzò il mondo dei trasporti aerei. 


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