venerdì 23 aprile 2010

L'Europa sotto attacco speculativo mentre Wall chiude in positivo.


Giornata pesante quella odierna per le principali piazze europee. Anche Milano è scesa per tutta la giornata e ha chiuso vicino ai minimi di seduta in ribasso dell'1,86% a quota 22616 punti. Il calo dei listini è dovuto essenzialmente ai problemi dei conti della Grecia. Durante la seduta lo Spread dei titoli a 10 anni con il bund tedesco ha raggiunto i 575 punti base con un rendimento del 8,78%. La vera notizia però riguarda l'impennata del rendimento del titolo governativo a 2 anni della Grecia salito al 10,9% oggi, dal 8,3% di ieri. Stiamo parlando di qualcosa come 250 punti base in un giorno! Personalmente sono scioccato a leggere e a scrivere questi dati che parlano di un default imminente per la grecia. I livelli ai quali ci stiamo avvicinando, in termini di rendimento, sono molto simili a quelli argentini pre-default di qualche anno fa e non a caso Moody's ha abbassato il rating della Grecia da A2 a A3 annunciando nuovi possibili downgrade.  I mercati europei sono scesi ma non sono andati a picco, Parigi (-1,3)  Francoforte (-1)  e Londra (-1). Al tappeto invece è finita la borsa Greca (-3,9%) e quella di Madrid (-2,2%).  La Situazione si fa estremamente critica e quello che preoccupa sono i dati dell'Eurostat : Nell'area a 16 Paesi della zona euro il deficit complessivo è balzato al 6,3% del Pil dal 2% del 2008; il debito pubblico dell'Eurozona è salito a 78,7% e quest'impennata del disavanzo potrebbe completamente bloccare la crescita economica futura. Tutto ciò ha fatto crollare il cambio euro-dollaro a 1,3215 e sembra sempre più probabile un arrivo in area 1,30 nei prossimi giorni.
Non voglio essere catastrofista, ma io sono convinto che non siamo assolutamente usciti dalla crisi e credo che non siamo di fronte ad una crisi a V ma a W e il nuovo minimo potrebbe verificarsi nei prossimi 6-8 mesi. Probabilmente molti non saranno d'accordo con il mio pensiero ma accetto di buon grado le vostre idee e opinioni. 
La mia ipotesi si basa su questi dati: 
Rapporto Deficit-Pil dei vari paesi nel 2009
Grecia 13,6% e il CDS è salito a 562 punti base
Irlanda 14,3%
Regno Unito 11,5%
Spagna 11,2%
Portogallo 9,3% e il CDS è salito a 251 punti base

e non dimentichiamoci dell'America (10%).

In tutta questa situazione a Wall Street sono stati capaci di chiudere la seduta in rialzo dopo un apertura in calo di quasi 1%. Sembra una follia però c'è una giustificazione a tutto ciò. In situazione di crisi si scappa nei porti sicuri e in questo caso si scappa in Usa dove la situazione sembra più tranquilla rispetto a quella Europea.Da segnalare inoltre anche i buoni dati sulla vendita di case esistenti americane e sui sussidi di disoccupazione risultati in calo. Tuttavia non si può negare che sia molto strano che gli Usa riescano a chiudere in positivo nonostante tutto. Ho paura che nei prossimi giorni ne vedremo delle belle anche lì..se verranno bucate importanti barriere( 11000-10975 punti). 





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