martedì 29 giugno 2010

Le borse spazzate via da un uragano chiamato Wall Street

La giornata si era aperta in maniera davvero pesante per le borse europee ma l'avvio della borsa americana ha dato il colpo di grazia su tutti i listini. Anche il Dax che negli ultimi tempi aveva mostrato una certa forza rispetto al resto d'europa è sceso a picco sotto l'importante soglia psicologica dei 6000 punti. Il Dow Jones ha aperto le contrattazioni in calo di oltre un punto percentuale ma nel giro di pochi minuti è letteralmente precipitato. Il grafico sottostante mostra in maniera evidente il crollo dei primi minuti che ha portato l'indice americano fino a 9850 punti dai 10147 della chiusura di ieri. 

Il crollo odierno è stato dettato da un'insieme di fattori:
1 La Drastica revisione al ribasso del superindice economico della Cina che ad aprile ha segnato il minor rialzo in cinque mesi. E' infatti stato rivisto a +0,3% dal +1,7% della precedente rilevazione del 15 giugno
Nel mese di giugno l'indice sulla fiducia dei consumatori negli Stati Uniti compilat dal Conference Board, un centro di ricerca privato di New York, scende a quota 52.9 dai 62.7 di maggio (dato rivisto da 63.3). Si arresta quindi la corsa dopo tre mesi consecutivi di rialzo. Il dato si e’ rivelato peggiore delle attese. Il consensus degli economisti prevedeva in media un valore di 62 punti.
3 Valori dei Cds alle stelle per molti paesi europei dovuti alle preoccupazioni sulla tenuta dei conti pubblici e sui tassi d'interesse ( vedi http://thebesttrader.blogspot.com/2010/06/i-tassi-dinteressi-tornano-salire.html )
4 Esplosione della volatilità : Vix +18% a quota 34,34 
5 Rotture tecniche di alcuni supporti molto importanti ( 19700 punti per il Ftse Mib,  6050 punti per il Dax, 10000 Punti per il Dow Jones ) 

Alla fine il bilancio del nostro indice è stato piuttosto pesante.

Il Ftse Mib ha perso il 4,44% a quota 19236 punti mostrando una estrema debolezza per tutta la seduta. La chiusura sui minimi di seduta è un chiaro segnale della forza del trend ribassista in atto. Da segnalare la rottura di tutte le medie mobili anche di breve periodo, cosa che desta molta preoccupazione per i prossimi giorni. Per domani è possibile un ritorno in area 19000 punti in caso di nuovi ribassi ed eventualmente, in caso di violente rotture, è probabile un allungo verso i successivi supporti a quota 18800 e 18500 punti. Al contrario in caso di rimbalzo tecnico è possibile un recupero in un primo momento verso 19400 punti e successivamente verso 19600. 

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