martedì 28 settembre 2010

Borse molto nervose ma alla fine Milano chiude il leggero calo

In questo martedì autunnale le borse sono state piuttosto volatili e nervose. Durante tutta la seduta ci sono stati numerosi alti e bassi con ottime opportunità di trading. A fine giornata il Ftse Mib ha accusato un calo dello 0,25% a quota 20541 punti. Il finale di seduta è stato caratterizzato dai deludenti dati macroeconomici provenienti dall'America. 
Il dato sulla fiducia dei consumatori americani è stato pessimo: 48,50 dal 53,20 del dato precedente. Si tratta di un calo molto pronunciato e ben al di sotto delle attese degli analisti. Un altro dato piuttosto deludente è stato quello dell'indice Fed di Richmond sceso a -2 dal +11 del valore precedente.Tale indice determina lo stato di salute economico del settore manifatturiero nella regione di Richmond. Qualsiasi dato superiore allo 0 indica un miglioramento delle condizioni del settore manifatturiero, mentre un valore di segno negativo indica un peggioramento. 
Questo valore di -2 mostra un deciso rallentamento economico in atto negli Stati Uniti.
L'unico dato macroeconomico decente della giornata è stato l'indice "S&P/Case-Shiller US National Home Price Index (HPI) Composite-20" ( esamina le variazioni nel valore (prezzo di vendita) del mercato immobiliare in 20 regioni degli Stati Uniti nello scorso anno. Esso illustra la forza del mercato immobiliare americano, che favorisce l'analisi dell'economia nel suo insieme) che ha segnalato un aumento annuale dei prezzi delle case americane del 3,2%. Tuttavia anche questo dato è inferiore alle attese degli analisti e mostra una certa debolezza e instabilità del settore immobiliare. 


A seguito dei dati macro americani l'indice Ftse Mib era sceso attorno ai 20300 punti (verso le 16)  ma nel finale si seduta è riuscito a recuperare gran parte delle perdite. Per domani è molto difficile fare delle previsioni a causa dell'elevata volatilità delle quotazioni, tuttavia è lecito attendersi un ritorno a quota 20600 punti in caso di nuovi rialzi e successivamente verso quota 20700 punti. Al contrario in caso di nuovi ribassi si tornerebbe rapidamente prima a quota 20400-20300 punti e successivamente a quota 20100 dove transita un supporto piuttosto importante. In caso di violenti crolli il ribasso potrebbe portare le quotazioni a 20000 punti e successivamente anche a 19800. 

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