giovedì 23 settembre 2010

Dopo il caso Grecia ecco il Caso IRLANDA

Appena 2 giorni fa scrivevo di una possibile trappola rialzista nel post ( wall street alla svolta da domani o si sale o si scende ) e a quanto pare i listini hanno risposto in pieno alle mie domande con cali piuttosto accentuati nei giorni scorsi e anche nella seduta odierna. In questo momento l'indice Ftse Mib è in calo dell'1,35% sopra l'importantissimo supporto dei 20000 punti. 
Sempre nell'articolo di 2 giorni fa evidenziavo il netto aumento dei Cds dell'Irlanda che mi lasciavano piuttosto preoccupato sui conti di Dublino. Quest'oggi la situazione si è aggravata :
Cds a 5 anni dell'Irlanda a quota 486,9 che esprime una probabilità di Default del 34,88% in netta crescita dai valori di appena due giorni fa.
A mio avviso la situazione Irlandese rischia di diventare sempre più vicina a quella Greca di cui ho tanto parlato in passato. Gli ultimi dati pubblicati quest'oggi da Dublino sono alquanto negativi e preoccupanti: 
Il Pil si è ridotto dell'1,2% rispetto ai primi tre mesi del 2010, a fronte di attese, da parte degli economisti, per un'espansione dello 0,5%. I consumi degli irlandesi si confermano in calo nell'ambito della politica di austerità varata dal governo. Secondo le stime correnti, i crescenti costi sostenuti per il salvataggio della Anglo Irish Bank faranno lievitare il deficit irlandese di quest'anno almeno al 25% del pil.
Vedremo questa volta se la BCE e il Fondo Monetario Internazionale faranno qualcosa per calmare le acque....

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