mercoledì 15 settembre 2010

Milano in rosso, Wall in verde

Giornata all'insegna dell'indecisione per gli indici azionari mondiali. La borsa di Milano ha chiuso la giornata a quota 20862 punti in calo dello 0,62%. Durante il giorno abbiamo assistito a una debolezza cronica del nostro listino che solo nel finale è riuscito a recuperare parte delle perdite. Da un punto di vista grafico è difficile fare valutazioni in quanto le quotazioni stazionano ancora al di sotto di importanti livelli di medio-lungo periodo. Tuttavia si può osservare che c'è una certa indecisione sul mercato e molti titoli rimangono congestionati su livelli di prezzi intermedi. 
Personalmente preferisco stare alla finestra in un mercato del genere, aspettando prima che venga violato qualche livello chiave. A riguardo qualora venisse violato il supporto passante a quota 20700 punti lo scenario tornerebbe negativo ( nel breve termine) con primo target a quota 20500. Al contrario un ritorno al di sopra dei 20900 punti potrebbe preannunciare nuovi allunghi verso 21000 punti. Nei giorni scorsi il listino ha cercato invano di portarsi al di sopra dei 21100-21150 punti, qualora venisse violato tale livello si aprirebbe la strada a nuovi rialzi con target finale di 21400 punti. 

Per quanto riguarda il Dow Jones, l'indice principale della borsa di New York, questa sera ha chiuso in rialzo dello 0,44% a quota 10573 punti, vicino ai massimi di seduta, segno evidente di fiducia sul listino azionario.
Tecnicamente parlando la situazione dell'indice americano è sicuramente positiva con i prezzi che si trovano al di sopra di tutte le medie mobili. Tuttavia sono evidenti i segni di ipercomprato raggiunto dal listino nelle ultime sedute. Per fare un esempio lo stocastico Dayly si trova a quota 95 su 100; insomma è piuttosto probabile una correzione a brevissimo termine. Per quanto riguarda l'SP500 che ha chiuso a quota 1125, il livello chiave da monitorare è quota 1130 punti; violato tale livello si aprirebbe la strada verso i 1150 punti. Tuttavia reputo tale scenario meno probabile rispetto ad una correzione verso i 1110 punti. 

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