venerdì 3 dicembre 2010

Terzo rialzo per milano, siamo alla fine dei rimbalzi?

Dopo il notevole recupero degli ultimi due giorni dei listini azionari, i mercati hanno chiuso in buon guadagno anche oggi.
In realtà l'incertezza è stata piuttosto elevata per tutto il giorno e solo nel finale di seduta i guadagni si sono consolidati. Infatti dopo una partenza in buon rialzo gli indici hanno accusato un calo piuttosto violento attorno alle 14 e 30 quando sono usciti i dati macro americani. A preoccupare gli investitori ancora una volta è stata la disoccupazione americana che è salita al 9,8% ( le attese erano al 9,6%). Piuttosto brutto il dato sulla variazione occupazionale non agricola: nell'ultimo mese sono stati creati solo 39 mila posti di lavoro contro le 172 mila del mese precedente. Questo indica che la situazione lavorativa negli stati uniti è ancora traballante e che probabilmente la Fed dovrà intervenire nuovamente sul mercato nei prossimi mesi per fare ripartire l'economia reale. Peggiore delle attese anche il dato sul salario medio orario ( invariato dal mese scorso) mentre buone notizie sono arrivate dall'ISM non manifatturiero ( a quota 55 dal 54,30 del dato precedente). Incerto invece il dato sugli ordinativi alle fabbriche che è calato dello 0,9% dal mese scorso quando invece era stato di +3%.  
A fine seduta il Ftse Mib ha guadagnato lo 0,33% chiudendo a quota 20120 punti trascinato al rialzo da Unicredit, che nel finale ha sfiorato quota 1,70. 

Graficamente parlando i rimbalzi degli ultimi giorni hanno provocato un'ipercomprato di breve periodo piuttosto importante e non escluderei qualche presa di profitto nei prossimi giorni con target di 20000 punti e successivamente anche 19800 punti.
Al contrario se i rialzi dovessero continuare le prime resistenze transitano in area 20200 punti e successivamente a 20400 punti, dove potrebbero tornare intense le vendite.  

Attenzione al 7 dicembre, poichè migliaia di persone dell'unione europea dovrebbero andare a ritirare i propri risparmi dai loro conti correnti per protestare contro gli alti costi di gestione applicati loro dalle banche. L'iniziativa, nata sul Web e che ha Eric Cantonà tra i principali promoter dell'evento, non dovrebbe provocare grandi problemi al sistema bancario, ma se tutti decidessero per protesta di prelevare anche solo 500 euro dai vari bancomat, qualche difficoltà potrebbe sorgere. 
Anche su Facebook è nato un gruppo a riguardo (http://www.facebook.com/event.php?eid=134126563309311 ), che conta quasi 8500 partecipanti italiani all'iniziativa,  mentre nel resto d'europa ci sono altri gruppi come in francia, che arrivano a oltre 30.000 partecipanti. 
Sottostimando l'evento, se circa 100.000 persone in tutta europa prelevassero 500 euro nella stessa giornata, il sistema bancario dovrebbe fornire 50 Milioni di Euro in contanti. Sinceramente non credo che si tratti di una cifra significativa per le banche, ma potrebbe creare qualche problemino alle banche che si trovano in crisi di liquidità. Vedremo cosa accadrà

1 commento:

  1. A proposito di Cantonà...potrebbe solo creare qualche problema alle macchinette dei Bancomat! Per il resto si può paragonare questa protesta come lo stecchino che vuol grattare la schiena all'elefante. Stiamo attenti piuttosto alle probabili news da "Wikileaks" sulle banche. Quelle si potrebbero dare uno scossone ai mercati..!!

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