martedì 25 gennaio 2011

Il Pil inglese spaventa i mercati: Milano -1%

Giornata delicata per le piazze finanziarie europee. A fine seduta il Ftse Mib ha accusato un calo dello 0,98% a quota 21940 punti. Piazza affari oggi è stata tra le peggiori d'europa, solo Madrid (-1,4%) è andata peggio. A scatenare le vendite è stato il dato negativo del Pil Inglese. Nell'ultimo trimestre del 2010 il Prodotto interno lordo inglese è calato dello 0,5% ( gli analisti si aspettavano un +0,5%). Questo dato è molto preoccupante in quanto indica il possibile ritorno in recessione dell'economia inglese  accompagnato da un'inflazione in decisa crescita.  
Nel giro di pochi minuti le piazze europee hanno accusato perdite superiori al punto percentuale spaventate da un possibile ritorno della recessione in tutta europa. 

Sotto la lente d'ingrandimento quest'oggi il listino Spagnolo penalizzato dai risultati delle aste di titoli del debito pubblico: 
L'offerta di titoli a tre mesi ha registrato una domanda superiore di oltre 5 volte l'offerta di 944 milioni con un rendimento salito all'1,80% dal precedente 0,98%. Dinamica analoga sui titoli a sei mesi. La richiesta ha coperto la domanda di oltre 5 volte (1,3 miliardi l'importo assegnato) mentre i rendimenti sono aumentati al 2,59% dal precedente 1,80%.

Da un punto di vista macroeconomico molto significativo è l'andamento dell'indice Case Shiller ( vedi grafico sottostante preso dal sito Calculated risk) 
Come potete notare negli ultimi mesi il mercato immobiliare americano è tornato piuttosto debole, e il valore odierno  indica un calo delle quotazioni del 1,6% rispetto a un anno fa ( dati di novembre 2009 ). 
In questo contesto solo il dato sorprendentemente positivo (60,6) della fiducia dei consumatori americani  ha permesso ai listini di limitare le perdite. 




Da un punto di vista grafico, l'indice di milano è stato nuovamente respinto dalla resistenza dei 22300 punti e successivamente ha iniziato una repentina discesa che lo ha portato sotto i 22000 punti. La violenza con cui è avvenuta la rottura di questo supporto non è un bel segnale e potrebbe essersi innescata una inversione di trend di breve periodo. Per domani sarà fondamentale la tenuta del supporto dei 21800 altrimenti potremmo assistere a cali piuttosto violenti in area 21700 ed anche 21500 punti. Al contrario il superamento dei 22000-22050 punti potrebbe riportare tranquillità a Piazza affari e innescare nuovi acquisti con target primario a 21150 e successivamente a 21300 punti. 

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