mercoledì 26 gennaio 2011

Un analisi di lungo periodo sul Dow Jones

Chiusura in rialzo per la borsa di Milano oggi, dopo i numerosi su e giù che hanno caratterizzato la seduta odierna. A fine giornata il Ftse Mib ha guadagnato lo 0,30% a quota 22007 punti mostrando però chiari segni di debolezza nella parte finale della seduta, in particolare nel settore bancario. Personalmente credo che qualcosa si stia sgretolando nel trend rialzista che ha caratterizzato l'indice Milanese da inizio gennaio. 



La mia analisi giornaliera tuttavia si sofferma sul Dow Jones, da sempre l'indice di riferimento a livello mondiale. 

Come potete osservare dal grafico, l'indice americano ha intrapreso una corsa furibonda a partire dal fatidico 9 Marzo 2009 quando il listino americano andò sotto  i 6500 punti. Da quel giorno il Dow Jones è salito dell'85% portandosi quest'oggi a quota 12000 punti. Osservando le candele settimanali è possibile delineare un robusto trend rialzista di lungo periodo che non è stato mai messo in discussione nel periodo considerato. Tuttavia andando ad osservare gli ultimi mesi, a partire da settembre 2010, è possibile notare qualche eccesso rialzista. In particolare lo stocastico settimanale ha raggiunto un livello di 98,51 punti su un massimo di 100! Insomma è un mercato troppo euforico che potrebbe subire una correzione del 7-8% nei prossimi mesi e riportarsi in un primo momento sugli 11250 punti ed eventualmente anche a 10750 punti. L'analisi tecnica ci insegna che solo quando i prezzi fuoriescono dalla fase di ipercomprato è il momento giusto per liquidare le posizioni rialziste. Tuttavia, in questo momento, dato il valore raggiunto, opterei per una liquidazione anticipata dei long sul mercato americano e per chi volesse rischiare qualcosina valuterei l'opportunità di qualche short di medio periodo da mantenere per 1-2 mesi. Questa strategia è dettata anche dal fatto che le ultime 9 settimane si sono chiuse sempre in territorio positivo e prima o poi il mercato sconta gli eccessi. Vedremo nei prossimi mesi se questa correzione ci sarà o meno. 

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