venerdì 11 marzo 2011

Il terremoto in Giappone scuote anche le Borse Europee: Milano -1%


Questa mattina il mondo non è più lo stesso dopo il tremendo terremoto che ha sconvolto il Giappone alle 6 e 46 ora italiana. Qui il link dell'evento sismico (terremoto giappone (INGV). Il sisma di magnitudo 8.8 è il più forte degli ultimi anni in Giappone e ha provocato migliaia di morti ( per ora se ne contano 1000) ed enormi danni sia alle infrastrutture giapponesi. Tuttavia c'è da elogiare le tecniche di costruzione usate in Giappone. Secondo un Geologo italiano un terremoto della stessa magnitudo avrebbe raso al suolo l'italia, con  intere città distrutte e scenari apocalittici e decine di migliaia di morti. Tutto sommato le case giapponesi hanno reagito bene a questo sisma spaventoso. 
A provocare i danni maggiori è stato lo Tsunami che si è creato a seguito del terremoto che ha provocato onde alte anche 10-15 metri che hanno invaso numerose città delle coste giapponesi. Vi lascio alcune immagini davvero spaventose di questo evento.

Circa 15 anni fa, nel 1995 ci fu un altro tremendo terremoto che sconvolse il giappone con oltre 6000 morti e 300.000 giapponesi rimasero senza casa.
La violenza del sisma ha provocato uno spostamento di 10 centimetri dell'asse terrestre secondo l'Ingv (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia).
La situazione più preoccupante al momento riguarda la centrale nucleare di Fukushima dove è aumentato il livello delle radiazioni dell'edificio della turbina. 

Sono vicino al popolo giapponese e spero che tutto il mondo contribuisca a riportare alla normalità la situazione. 
Ahime non posso non parlare delle implicazioni economiche di questo disastro:
Il Giappone è la terza economia al mondo e qualora ci fossero delle implicazioni per la sua economica gli effetti si farebbero sentire in tutto il mondo. 
1) L'effetto immediato che mi aspetto nelle prossime settimane sarà un apprezzamento dello Yen nei confronti delle altre valute, in particolare Dollaro ed Euro. Probabilmente molti Giapponesi vorranno partecipare alla ricostruzione del paese e faranno tornare indietro i propri investimenti all'estero. ( Non a caso il cambio Usd/yen oggi è sceso a 81,88 -1,3% da ieri ed Euro/Yen a 113,63 -0,7% da ieri.) Mi aspetto un'apprezzamento minimo del 5% nel prossimo mese ma non escluderei apprezzamenti anche del 10-15% nei prossimi 3 mesi. 
2) Crollo della borsa giapponese. Molti titoli potrebbero perdere dal 15-20%, in particolare il settore assicurativo e bancario. Non a caso il Nikei è sceso quasi del 2% oggi su queste preoccupazioni. 
3) Debito pubblico. Ahimè il Giappone è il paese più indebitato al mondo, siamo vicini al 200% nel rapporto debito/Pil e i costi della ricostruzione andranno a incrementare questo rapporto. Difficile pensare anche ad una politica fiscale più accomodante o ad un taglio dei tassi d'interessi da parte della banca centrale Giapponese ( valori già portati al minimo durante la crisi finanziaria). 
4) Pil. Nell'ultimo trimestre del 2010 il Pil giapponese è sceso dello 0,3% e probabilmente anche a seguito di questo terremoto rimarrà negativo anche nel primo trimestre del 2011. 
Gli effetti del terremoto hanno paralizzato tutto il settore aereo ( oltre 10.000 persone bloccate nell'aeroporto di Tokio) e mandato in tilt il sistema ferroviario e navale giapponese. Le ripercussioni per tutte le compagnie interessate sono elevatissime e potrebbero condizionare notevolmente la debole ripresa economica in Giappone. 

Effetti a cascata sul mondo occidentale, di cui preferisco non parlare per il momento ma l'andamento dei mercati europei dovrebbe lanciare qualche preoccupazione agli investitori. 
Ftse Mib - 1% 
Dax -1,16%
Cac 40 -0,9% 
Eurostox -0,9%

Da segnalare la rottura dei 7000 punti del Dax quest'oggi, livello chiave per la dinamica di medio periodo dell'indice Tedesco. 

Per quanto riguarda il Ftse Mib guardando il grafico settimanale si può osservare come il trend sia tornato ribassista a partire da mercoledì pomeriggio. La rottura odierna dei 22000 punti con gap ribassista, gap chiuso poi nei successivi scambi, è stata molto significativa da un punto di vista grafico e lascia intuire una certa pressione ribassista sul nostro indice. Attenzione lunedì al supporto dei 21820-21800 punti, dove transitano varie medie mobili di medio periodo. L'eventuale rottura di questo livello porterà rapidamente l'indice a 21700 punti e successivamente anche a 21600-21500 punti. Al contrario in caso di rimbalzi prevedo un ritorno in area 22000-22080 punti ed eventualmente anche 22200 punti. 
Da monitorare l'andamento di Wall Street. Al momento in rialzo dello 0,5%  a 1302 punti,  sopra il supporto chiave di 1290 punti per Sp500 toccato in apertura. Qualora venisse rotto questo livello lo scenario potrebbe cambiare rapidamente.

1 commento:

  1. Siete davvero convinti che in Italia non possa succedere?
    http://orahovistotutto.blogspot.com

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