giovedì 31 marzo 2011

Milano chiude in calo trascinata dallo "stress" bancario

Nella prima vera giornata primaverile dell'anno ( il mio termometro segna 21 gradi), la borsa di Milano accusa un calo dell'1,24%. A spaventare il mercato questa volta è l'Irlanda. Infatti gli stress test condotti sulle principali società finanziarie irlandesi hanno mostrato che  quattro banche  irlandesi che non avrebbero capitali a sufficienza per resistere al peggiore degli scenari. Gli istituti hanno bisogno di 24 miliardi di euro aggiuntivi (34 miliardi di dollari circa).  Nel contesto le autorita' di controllo hanno fatto sapere che Bank of Ireland ha bisogno di 5,2 miliardi di capitale fresco, mentre Irish Life 4, EBS 1,5 e Allied Irish Banks 13,3.
Il settore bancario italiano è stato travolto dalle vendite, Intesa San Paolo (-4,5%), Unicredit (-3,7%) , Banca Popolare Milano (-3,4%). 
L'altro tema del giorno è stata l'inflazione. L'indice dei prezzi al consumo in Europa è salito al 2,6% , ben al di sopra del Target (2%) della Bce.
In italia i prezzi sono saliti dello 0,4% rispetto al mese scorso, il 2,5% rispetto a un anno fa.  A questo punto il rialzo dei tassi d'interessi è solamente una questione di giorni ( meno di una settimana ). Tuttavia credo che questa manovra sarà solamente la prima di una serie da parte della Bce anche perchè il prezzo del Petrolio continua a viaggiare a livelli molto preoccupanti ( 117 dollari al barile il  Brent e 106 dollari al barile il WTI, controlla i prezzi qui ) .A mio avviso finchè il prezzo del petrolio rimarrà al di sopra dei 80-90 dollari, l'inflazione in Europa e in America sarà piuttosto elevata (3%/4%) e le banche centrali saranno costrette ad alzare i tassi d'interesse per calmierare i prezzi. 
Il mercato non sembra più interessarsi al Giappone: l'impianto di Fukushima continua ad emettere sostanze radioattive. 
La tepco, la società che gestisce l'impianto nucleare, ha annunciato che sono stati trovati livelli abnormi di cesio radioattivo nella carne bovina proveniente dall'area di Fukushima (oltre la norma fissata dalle normative del ministero della Sanità), l'Agenzia per la sicurezza nucleare ha reso noto che il tasso di iodio radioattivo presente in mare a 300 metri a sud dalla centrale è di 4.385 volte superiore alla norma. Ieri il valore era di 3.355 volte oltre i limiti. 
Questo sta avendo ripercussioni piuttosto importanti sull'industria nucleare mondiale e contemporaneamente anche sulle energie alternative. (giorni fa avevo consigliato Enel Green Power tra i titoli interessanti quando era a 1,80 euro ad azione e oggi ha toccato anche 1,97). 

Il nostro indice oggi è stato piuttosto debole, anche rispetto al resto d'europa, mentre l'indice Dow Jones rimane attorno alla parità. Graficamente parlando il trend di breve periodo sembra volgere nuovamente al ribasso anche se la giornata di domani potrebbe rimescolare nuovamente le carte in tavola. Molto importante sarà la tenuta dei 21650/21600 punti, al di sotto del quale prevedo un nuovo affondo verso i 21500-21400 punti con un netto aumento della volatilità. Al contrario in caso di recuperi i primi ostacoli transitano in area 21900 poi 21950 e infine 22050 punti. Ulteriori allunghi spingerebbero il nostro listino a 22200 punti, tuttavia data la debolezza odierna questo scenario appare meno probabile. 


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