mercoledì 2 marzo 2011

Tante oscillazioni ma alla fine Milano porta a casa un pareggio

Giornata da montagne russe per milano oggi . Dopo il calo di ieri sera di Wall Street stamane l'apertura è stata piuttosto negativa con il Ftse Mib che era sceso fino a quota 21881 punti ( quasi -2%). Nel corso della giornata tuttavia l'indice è riuscito a recuperare trascinato al rialzo dai titoli bancari. Attorno alle 16 l'indice viaggiava in progresso dello 0,7% attorno a quota 22400. La mancata rottura di questa resistenza ha innescato nuovamente le vendite che hanno rapidamente portato l'indice sulla parità ( chiusura a quota 22238 +0,05%). Graficamente la giornata odierna potrebbe trarre in inganno ma l'analisi del Future ( Fib scadenza marzo) può aiutarci. Infatti nei minuti finali post chiusura il Fib è tornato in territorio negativo chiudendo a quota 22190 punti ( -0,28%) con volumi piuttosto importanti ( oltre 24 mila pezzi trattati oggi). A mio avviso questo è da considerarsi come una continuazione del trend ribassista di breve periodo iniziato lunedì 22 febbraio. 
Inoltre guardando agli altri indici, quali il Dax ( oggi -0,8%)  e l'eurostox (-1,15%) la situazione ribassista appare più evidente e, non me ne vogliate, ma sono indici più indicativi rispetto a quello italiano. 
Da un punto di vista macro vorrei segnalare il nuovo balzo del prezzo del petrolio salito nell'ultima ora da 99 a 101,80 dollari al barile. 
Per quanto riguarda gli altri dati macro della giornata bisogna sottolineare il balzo dell'inflazione in italia al 2,4% e la disoccupazione giovanile salita al 29,4% ( record storico). Rincuora sapere che il Pil Italiano è cresciuto l'anno scorso dell'1,3% ( ben lo 0,1% più delle attese) e che il rapporto debito/pil è salito al 119%. Secondo i vertici economici italiani i dati sono positivi e lasciano buone speranze per il futuro. Personalmente non sono così ottimista anche perchè il balzo dei prezzi dei carburanti ( benzina +11,8% in un anno, Gasolio per riscaldamento +17,2% in un anno) frenerà di molto la tenue ripresa economica in Italia. E non voglio nemmeno affrontare il tema del debito pubblico altrimenti passerei per catastrofista. 
Passando ai dati macro americani la situazione invece è ben diversa: in base agli ultimi dati disponibili la variazione occupazione non agricola è risultata migliore delle attese in crescita di 217.000 unità. Insomma qualche segno di risveglio economico c'è in Usa ma Wall Street ( dow jones -0,2%)  sembra preoccuparsi maggiormente del nuovo rialzo del prezzo del Petrolio e del beige book ( il bollettino sullo stato dell'economia americana che sarà pubblicato alle 20 ora italiana). 

Per domani in caso di nuovi ribassi è probabile un ritorno in area 22100 punti e successivamente a quota 22000 punti e a 21880. L'eventuale rottura di questo livello sarebbe molto significativo anche per la dinamica della prossima settimana. 
Al contrario in caso di nuove incursioni rialziste le prime resistenze passano sempre in area 22440 punti. L'eventuale rottura di questo livello potrebbe riportare rapidamente il listino verso i 22600 punti. 

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