venerdì 1 aprile 2011

S&P taglia il rating dell'Irlanda ma a Milano tornano gli acquisti

Poche ore fa l'agenzia di rating Standard & Poor's ha abbassato il giudizio sul debito sovrano irlandese, cambiando però l'outlook sul paese a stabile.  Il rating è stato abbassato da "A-" a "BBB+". S&P aveva proceduto a un downgrade già a febbraio, riducendo la valutazione a lungo termine da "A" ad "A-". L'agenzia ha parlato della possibilità di una  ristrutturazione del debito sovrano irlandese, eventualità che deve essere tenuta in considerazione da parte del mercato. Infatti questa soluzione potrebbe essere un prerequisito per riuscire ad accedere ai finanziamenti del fondo European Stability Mechanism (ESM). 
Dopo questo taglio i Rating aggiornati in questa settimana da S&P sono: 
Irlanda BBB+
Grecia BB-
Portogallo BBB-
Per avere una idea chiara sui rating vi consiglio di visualizzare questa tabella che avevo pubblicato nei giorni scorsi. 

Da un punto di vista macroeconomico i dati odierni sono stati particolarmente interessanti: 
Disoccupazione italiana cresciuta all'8,5% 
Tasso di disoccupazione Europeo al 9,9%
Variazione occupazionale non agricola in America+216.000 unità
Tasso di disoccupazione Usa sceso al 8,8%

Per quanto riguarda la situazione grafica del nostro listino quest'oggi sembra esser cambiato qualcosa. Infatti il Ftse Mib si è scontrato con il supporto chiave dei 21600 punti in mattinata ed ha intrapreso un nuovo rally azionario che l'ha portato a chiudere a quota 21967 punti  in rialzo dell'1,11%. La netta inversione di tendenza intraday non è da sottovalutare e potrebbe preannunciare nuovi rialzi per la prossima settimana. Per lunedì in caso di nuovi rialzi,le prime resistenze transitano in area 22050 punti e successivamente a 22150-22200 punti. Al contrario se il trend tornasse ribassista i primi supporti transitano in area 21800 e successivamente a 21600 punti. 
In particolare molto violenta è stata la reazione di Intesa-san paolo che a un certo punto della seduta perdeva circa il 4% a quota 2 euro ad azione in seguito a indiscrezioni di un possibile aumento di capitale da 5 miliardi di euro. Dopo i violenti cali dei giorni scorsi, nella seconda parte della seduta i volumi in acquisto sono cresciuti notevolmente ed il titolo ha recuperato terreno chiudendo in progresso dell'1% rispetto a ieri. Probabile un ritorno in area 2,20-2,30 euro nella prossima settimana qualora il mercato tornasse rialzista. Al contrario la rottura dei 2,05 porterebbe il titolo a testare nuovamente il livello chiave dei 2 euro con un eventuale ulteriore affondo a 1,90 euro. 



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