lunedì 18 aprile 2011

Tra Grecia e Usa, Milano crolla del 3%!!

Giornata campale quella odierna per gli operatori di borsa. Dopo un'avvio in ribasso il listino milanese Ftse Mib è crollato del 2,92% chiudendo a quota 21184 punti. Come avrete letto nei precedenti tre articoli, che vi consiglio di leggere,

le cattive notizie non sono di certo mancate nelle ultime 24 ore. 
In particolare preoccupa la situazione greca dove i rendimenti dei titoli decennali hanno raggiunto un nuovo record : 13,93%
Secondo un quotidiano greco , Atene avrebbe chiesto la ristrutturazione del debito all'Unione Europea e al Fondo Monetario internazionale e tale richiesta dovrebbe essere discussa a giugno insieme al ministro delle finanze greco. Atene ha ufficialmente smentito tale richiesta ma i rumors di borsa spesso celano profonde verità....
Nel pomeriggio la notizia di peggioramento dell'outlook americano da parte della società di rating S&P ha gettato gli investitori nel panico e nel giro di pochi minuti tutti gli indici europei sono crollati violentemente. Contemporaneamente il rendimento dei titoli di stato americani a 10 anni sono saliti dal 3,36% al 3,452%
Il Vix,che misura la volatilità dei mercati (comunemente detto l'indice della paura) sta salendo del 18% a quota 18,2 punti. 

A fine giornata il bilancio per Piazza Affari è stato piuttosto pesante. Tutti i titoli bancari hanno accusato profonde perdite riportandosi sui minimi delle ultime settimane. 
Graficamente parlando la rottura dei 21650 punti ha innescato un nuovo trend ribassista che dovrebbe avere un target finale di 21000 punti. La rottura di numerose medie mobili e altri importanti indicatori indica una netta pressione ribassista sul nostro indice. Per domani si prospettano due scenari. Da una parte il mercato potrebbe rimbalzare attorno ai 21300 e forse 21400 punti. Dall'altra è probabile una continuazione del movimento ribassista con primi supporti a 21100 punti e successivamente a 21000 punti. L'eventuale rottura dei 21000 punti potrebbe portare l'indice al test dei 20800 punti ( minimo di qualche settimana fa e di estrema importanza per il medio-lungo periodo). 

Per quanto riguarda l'america la situazione appare in bilico. Come avevo segnalato lo scorso 12 aprile in questo articolo ( venti di tempesta in agguato a wall street) sembra in formazione una sorta di doppio massimo di lungo periodo sul listino americano. L'eventuale rottura dei 1290 punti dell'sp500 dovrebbe innescare un ulteriore affondo verso quota 1280 e successivamente a 1250 punti. Solamente la rottura dei 1350 punti darebbe un segnale di forza del listino americano ma in questo momento tale scenario appare poco probabile. 

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