venerdì 8 luglio 2011

Milano affonda: Ftse Mib - 3,4%


Giornata dalle forti emozioni quella di oggi. Dopo un'avvio in territorio positivo, l'indice di Milano è tornato nuovamente sotto attacco speculativo trascinato come al solito dal settore bancario. L'attacco questa volta è partito in mattinata verso le 11 quando un'improvvisa ondata di vendite ha colpito il titolo Unicredit (che poi ha chiuso in calo dell'8%), sospeso anche questa volta per pochi minuti (asta di volatilità). La Consob come al solito non ha saputo spiegare cosa è successo e nemmeno ha fatto qualcosa per evitare il peggio. Qualche anno fa durante la crisi finanziaria fu sospeso lo short selling ...perchè non reintrodurre queste limitazioni? 

A fine seduta il mercato italiano è letteralmente affondato dopo i cattivi dati macro americani e dopo alcuni rumors preoccupanti (dimissioni di Tremonti, ne confermate ne smentite) che hanno portato il Ftse Mib a chiudere in calo del 3,47% a quota 19049 punti sui minimi del 2011. 

Negli ultimi 5 giorni l'indice di milano ha perso il 7% mentre l'indice Dax è rimasto più o meno sugli stessi valori. 
Tale divario è ancor più evidente se si guarda al differenziale dei tassi di interessi tra titoli di stato italiani e titoli di stato tedeschi a 10 anni salito quest'oggi al nuovo record storico al 2,44%!!

Altre tensioni anche per gli altri paesi periferici che hanno registrato quest'oggi rendimenti record:

Rendimento dei titoli di stato a 2 anni della Grecia: 30,38%
Rendimento dei titoli di stato a 5 anni della Grecia: 20,86%
Rendimento dei titoli di stato a 10 anni della Grecia: 16,86%
Rendimento dei titoli di stato a 10 anni della Portogallo: 12,93%
Rendimento dei titoli di stato a 10 anni dell'Irlanda: 12,91%
Rendimento dei titoli di stato a 10 anni della Spagna: 5,68%
Rendimento dei titoli di stato a 10 anni dell'Italia: 5,27%

Mi domando per quale motivo la Bce ha alzato i tassi di interessi ieri mentre sta divampando una nuova crisi finanziaria???



Nessun commento:

Posta un commento