lunedì 8 agosto 2011

Dopo una giornata da pazzi Milano incassa il settimo ribasso consecutivo



In una giornata di pura follia il Ftse Mib ha chiuso in calo del 2,43% a 15639 punti, il Ftse Italia All Share del 2,5% a 16312 punti. A Londra il Ftse-100 ha perso il 3,39%, a Parigi il Cac-40 il 4,68%, a Francoforte il Dax il 5,02% sotto i 6000 punti, a Madrid l'Ibex il 2,44%. La borsa Svizzera ha accusato un calo del 6%. 
Questa mattina l'indice italiano era partito con un balzo del 4,5% a seguito della decisione della Banca Centrale Europea di acquistare sul mercato secondario titoli di Stato Italiani e Spagnoli. Decisione che ha avuto riflessi positivi soprattutto sullo spread Btp-Bund, sceso a 300 punti base dai 375 punti base della chiusura di venerdì. L'indice sui massimi di giornata si è scontrato con la resistenza dei 16800 punti e da quel momento le vendite sono tornate a colpire il Ftse Mib. Infatti l'euforia iniziale ha lasciato spazio al pessimismo innescato dal downgrade di Standard & Poor's sugli Stati Uniti. L'agenzia di valutazione ha infatti declassato per la prima volta nella storia il debito a stelle e strisce da AAA a AA+, dichiarando che c'è una possibilità su tre che il voto degli Stati Uniti venga ulteriormente ridotto nei prossimi 18 mesi. 

Molto penalizzati i titoli industiali: Fiat Spa è scesa del 9,64% a 4,988 euro, Fiat Industrial è scivolata del 10,40% a 6,75 euro. Pirelli ha ceduto il 10,30% a 5,23 euro, Tod's l'8,80% a 74,60 euro, Diasorin il 7,74% a 26,71 euro, Saipem l'8,12% a 27,06 euro, Tenaris il 7,85% a 11,86 euro, Prysmian il 7,14% a 10,54 euro.

Il comparto bancario è riuscito invece a difendersi piuttosto bene: Monte dei Paschi ha ceduto lo 0,22% a 0,458 euro, Intesa SanPaolo lo 0,15% a 1,297 euro, Ubi Banca il 4,38% a 2,75 euro. Positive Unicredit (+0,38% a 1,067 euro) e Popolare di Milano (+1,59% a 1,343 euro). Il Banco Popolare ha chiuso in rialzo dell'1,84% a 1,165 euro.

Nelle ultime 7 Sedute , chiuse tutte in territorio negativo, il nostro indice ha accusato un calo del 18,7%A questo punto per tornare ai livelli del 21 luglio (19500 punti) il Ftse Mib dovrebbe guadagnare il 25%.....
In base ai miei calcoli, basati sulla serie storica degli ultimi 12 anni, soltanto nello 0,17% dei casi il nostro indice ha accusato cali superiori negli ultimi 7 giorni di contrattazione. In tal senso si potrebbe provare qualche acquisto oltre che sui titoli bancari anche sui titoli industriali particolarmente colpiti quest'oggi. Tuttavia data l'elevatissima volatilità è consigliabile mantenere la calma e accontentarsi di buoni guadagni intraday senza esporsi in modo considerevole. 

Da un punto di vista grafico infatti il trend rimane impostato nettamente al ribasso e il violento tracollo di oggi dai prezzi di apertura lascia davvero molte preoccupazioni nei cuori degli investitori italiani. Piuttosto preoccupante anche l'andamento del Dow Jones americano che in questo momento accusa un calo del 2,95% a quota 11100 punti. ( Bank of america scende del 16%...). In poche sedute l'indice americano è passato da 12600 a 11100 punti, accusando uno dei maggiori cali settimanali dalla crisi del 2008. 


Nessun commento:

Posta un commento