domenica 28 agosto 2011

Estate rovente per i mercati ma c'è qualche timida speranza

Siamo finalmente arrivati a fine agosto. L'estate e le vacanze si avviano alla conclusione ma sui mercati permane una situazione di allarme e di instabilità. Da un punto di vista macro l'economia italiana si trova sempre più in difficoltà a causa della crisi economica e della crisi dei debiti pubblici sovrani. Guardiamo qualche grafico per capire al meglio la situazione:

Lo Spread tra i titoli a 10 anni italiani e quelli tedeschi ha raggiunto il 2,91% dopo che a metà agosto si era spinto fino al 4%. Finchè tale valore rimarrà al di sopra del 2% il mercato azionario italiano rimarrà ancora sotto assedio e sarà opportuno calibrare i propri investimenti in base al proprio profilo di rischio. 


Discorso simile per i Btp decennali italiani che a venerdì offrivano un rendimento del 5,07% rispetto ai massimi del 6,18% registrati a luglio. 
Finchè i titoli di stato italiani offriranno un rendimento superiore al 4,5% la situazione rimarrà ancora molto delicata e sarà fondamentale per il prossimo futuro controllare da vicino l'evoluzione di questo grafico. 

Per quanto riguarda l'indice italiano Ftse mib che venerdì ha chiuso in calo a quota 14800 punti, la situazione appare piuttosto contrastata. 

clicca sul grafico per ingrandirlo
L'indice italiano il 23 maggio 2011 ha violato al ribasso la media mobile a 200 giorni (rappresentata dalla linea blu) e da quel momento ha intrapreso un trend decisamente ribassista che lo ha portato da 21200 punti ad un minimo di 14200 punti toccati qualche giorno fa. 
Tuttavia negli ultimi giorni la forza ribassista sta venendo meno sul nostro indice e il Macd (rappresentato sotto il grafico dalle due curve) segnala una probabile inversione rialzista di breve-medio periodo. In tal senso è plausibile assumere delle posizioni rialziste sul nostro indice con stop loss sotto i 14200 punti.
A mio avviso dopo un luglio ed un agosto completamente negativi si prospetta un rimbalzo in area 17400 punti entro fine settembre.
Ovviamente le scelte politiche ed economiche influenzeranno l'andamento dei mercati ma stavolta, rispetto a qualche giorno fa, ci sono dei timidi segnali positivi, almeno da un punto di vista grafico. 


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