giovedì 29 settembre 2011

Il recupero continua: Milano chiude a +2% e ritorna sopra i 15000 punti


Continua come previsto il recupero di Piazza Affari. Dopo la piccola pausa di assestamento di ieri l'indice Ftse Mib ha chiuso quest'oggi in rialzo del 2,07% a quota 15047 punti, tornando sopra l'importantissima soglia psicologica (e non solo) dei 15000 punti , valore che non si vedeva da inizio settembre.  
Ancora sugli scudi il settore bancario :  Unicredit e Intesa SanPaolo che hanno mostrato rispettivamente un rialzo del 6,04% a 0,816 euro e del 5,88% a 1,225 euro. Positiva anche Bpm (+3,99% a 1,643 euro).
Come avevo scritto già sabato scorso l'indice ha intrapreso una chiara inversione a V che ha portato il principale listino milanese dai 13100 punti di venerdì pomeriggio ai 15047 della chiusura odierna. 
Nel grafico sottostante si può notare come l'indice Ftse Mib sia letteralmente rimbalzato sul supporto statico dei 13100 punti (rappresentato dalla linea rossa orizzontale) prima di violare al rialzo la trend line ribassista precedente( rappresentata dalla linea rossa obliqua) attorno ai 14000 punti. Questo ha riportato l'appeal degli investitori sul mercato italiano che ora sembra diretto verso i 15200 punti e successivamente verso i 15500 e 15700 punti. 
Sebbene il trend di brevissimo sia ovviamente rialzista non escludo qualche presa di beneficio per domani pomeriggio a causa degli elevati livelli di ipercomprato raggiunti. 
Da segnalare inoltre una ritrovata forza relativa del nostro indice rispetto agli altri indici europei ed americani. 


Da un punto di vista macroeconomico va segnalato il deciso calo dello spread tra btp e bund a 356 punti base e il dato sul Pil americano che ha mostrato un progresso dell'1,3% su base annua rispetto al +1% della precedente lettura e le richieste di sussidi di disoccupazione che sono scese  più del previsto a quota 391 mila unità, con le attese che erano ferme a 420mila.
Da sottolineare inoltre che il Parlamento tedesco ha dato il via libera al potenziamento del Fondo europeo salva-Stati (EFSF) da 250 a 440 miliardi di euro, cosa che dovrebbe riportare un po di serenità sui mercati finanziari europei e internazionali nelle prossime settimane. 

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