giovedì 27 ottobre 2011

Le borse ripartono: Ftse Mib +5,5%


Dopo il vertice europeo di ieri sera, per contenere la crisi del debito sovrano in Eurozona (potenziamento il fondo salva-Stati fino a mille miliardi e riduzione del 50% del valore nominale dei bond governativi della grecia), i mercati europei ed americani sono tornati a galoppare mettendo a segno uno dei maggiori rialzi degli ultimi anni
A fine seduta il Ftse Mib ha guadagnato il 5,49% chiudendo a quota 16954 punti. Ottime le performance del settore bancario trascinato da Unicredit (+7%) , Intesa (+10% ) e  Mediolanum (+11%). 
Graficamente, la situazione appare in netto miglioramento per quanto riguarda l'indice italiano che sembra aver intrapreso un nuovo trend rialzista di medio periodo come si può osservare dal grafico sottostante. 


Infatti, dopo aver rotto la trend line ribassista di medio periodo l'indice è salito violentemente e nel giro di poche settimane è tornato vicino ai 17000 punti. L'eventuale rottura di questa resistenza aprirebbe nuovi scenari rialzisti con target a 17200 e successivamente a 17400 punti. Tuttavia dato il violento rialzo odierno è probabile qualche pausa di assestamento per la giornata di domani verso quota 16800 e successivamente a 16700 punti. 

Fra i titoli più interessanti spicca sicuramente Intesa San Paolo, che oggi ha messo a segno un rialzo superiore al 10% chiudendo sui massimi di seduta a quota 1,407 euro ad azione. Come si può osservare il titolo dopo aver testato quota 1,20 euro e la media mobile a 20 giorni è ripartito alla grande riportandosi immediatamente sui massimi precedenti. L'eventuale rottura di quota 1,42 dovrebbe innescare ulteriori acquisti con target a 1,45 e a 1,50 poi. Non escludo, a meno di inversioni tecniche, nelle prossime settimane ulteriori allunghi verso quota 1,60 e 1,65 euro ad azione. 




Da un punto di vista macroeconomico vanno segnalati gli ottimi dati americani:
Nel terzo trimestre il Pil Usa è crescito del 2,5% più delle attese degli analisti mentre i sussidi di disoccupazione continua sono scesi a quota 3,645 milioni  di unità, valore inferiore a quanto stimato dagli economisti. Stabili invece i sussidi di disoccupazione dell'ultima settimana a quota 402 mila unità. Inferiore alle attese invece il dato relativo alla vendita di abitazioni americane che sono scese del 4,6% nell'ultimo mese. 

Per quanto riguarda l'Italia va sottolineato il netto calo dello spread con i titoli tedeschi a 10 anni sceso al 3,67% dopo il picco del 4% dei giorni scorsi.


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