sabato 5 giugno 2010

Un finale da paura a Wall Street

Giornata da dimenticare per la borsa americana di Wall Street. Il Dow jones nella seduta di venerdì ha perso il 3,15% chiudendo vicino ai minimi di giornata a quota 9931 punti. Come sottolineato negli articoli precedenti non c'è stata nessuna notizia positiva quest'oggi e le quotazioni sono andate al tappeto. Da segnalare l'estrema debolezza in tutta la seduta, non c'è mai stato un timido tentativo di rimbalzo tecnico. La chiusura giornaliera sui minimi di giornata così come la rottura dei 10000 punti sono dei segnali piuttosto importanti di un downtrend in corso molto violento. 
A questo punto il famoso crollo del 6 maggio ( paura a wall street ) non è stato casuale. Non si è trattato di un errore come tutti hanno detto ma di un segnale rivolto a tutti gli operatori, che lo scenario stava cambiando, che le quotazioni sarebbero scese nei mesi successivi. Leggendo un libro ( la Grande Crisi), in cui  venivano raccontate le giornate di passione del crollo del 1929, ho trovato delle analogie nell'andamento delle quotazioni,  piuttosto importanti con quel crollo violento del 6 maggio. Per altri raffronti con il 1929, vi consiglio di leggere questo articolo ( due crisi a confronto ).

Tecnicamente credo sia possibile un ritorno attorno a quota 9800 punti durante la prossima settimana e successivamente anche a 9500 punti. La tensione sui mercati è tornata altissima e l'indice VIX, che in gergo borsistico viene detto l'indice della paura, ieri è salito del 20% a quota 35,99. Raccomando per l'ennesima volta, tanta prudenza per le operazioni long di lungo periodo.
Come se non bastasse, i CDS di molti paesi europei sono andati alle stelle:
Le variazioni percentuali sono relative solamente alla giornata di venerdì. Sono variazioni altissime ma è tutto vero.  

Ungheria 400 (+29%)  
Austria  107 (+38%) 
Slovenia 98 (+22%)
Romania 373 (+21%)
Grecia 764
Portogallo 358
Ucraina 630
Italia 290  

In questo scenario da incubo, l'euro è sprofondato sotto quota 1,20, ai minimi degli ultimi 4 anni, a quota 1,1966. La speculazione internazionale sta spingendo verso la parità tra euro e dollaro e credo che il supporto passante in area 1,15-1,16 sia fondamentale per le prossime settimane. 

1 commento:

  1. IO DICO CHE C'è QUALCHE BEL PESCECANE CHE VUOLE ENTRARE A PREZZI BASSISSIMI, VISTO CHE NON SI ASPETTAVANO UN RECUPERO COSI' REPENTINO STANNO FACENDO DI TUTTO PER PORTARE SUI MINIMI I TITLI E ENTRARE A FARE ACQUISTI . QUANDO SARA' FINITA L'ONDATA DI VENDITE IL RECUPERO SARA' VELOCISSIMO E PAUROSO .


    RICORDIAMOCI CHE IL MONDO VA AVANTI ALTRIMENTI ........

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