martedì 15 marzo 2011

Borse in ribasso dopo la crisi nucleare


Questa immagine  di qualche ora fa della centrale nucleare di Fukushima vale più di mille parole. La situazione nelle ultime ore si è stabilizzata sopratutto nel reattore n.2 dove il livello dell'acqua di raffreddamento sta tornando normale anche se si ipotizza un danno al nocciolo interno del reattore. Ben diversa invece la situazione del reattore n.4 dove la temperatura è altissima e si pensa ad un intervento con elicotteri per raffreddare il combustibile nucleare. Il livello di gravità dell'incidente rimane a livello 4 ( su una scala da 1 a 7) anche se per molti esperti e per l'autorità di sicurezza nucleare francese dovrebbe essere portato a livello 6, uno grado in meno della tragedia di Chernobyl.
Per seguire in tempo reale le radiazioni a Tokio basta collegarsi al link che trovate qui . 
L'effetto sulle borse europee di questa tragedia è stato ovviamente negativo ma tutto sommato limitato grazie al recupero di wall street delle ultime ore. 
A fine seduta il Ftse Mib ha accusato un calo del 2,01% a quota 21365 punti con volumi molto elevati. Sul derivato italiano sono stati scambiati oltre 66000 contratti, e si sa che i volumi sono piuttosto indicativi quando coincidono con la rottura di alcuni importanti livelli. 
Dal grafico sottostante risulta evidente la continuazione del trend ribassista in corso, tuttavia la tenuta del supporto attorno ai 21000 punti ha innescato un violento recupero che ha fatto recuperare al nostro indice oltre 300 punti. Per domani qualora il recupero dovesse continuare è probabile un ulteriore allungo verso i 21400 e 21500 punti. Eventuali ulteriori allunghi oltre i 21600 punti potrebbero innescare nuovi acquisti con target 21800 punti. 
Al contrario in caso di ulteriori ribassi è possibile un ritorno a 21200 punti ed eventualmente a 21000 punti. Eventuali ulteriori ribassi potrebbero portarci a 20800 punti ed anche a 20600. 
Attenzione domani alla borsa giapponese, in 2 giorni ha perso il 17% e non escludo qualche rimbalzo violento qualora la situazione con le centrali nucleari dovesse migliorare. 

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