mercoledì 6 aprile 2011

Le banche italiane spingono il Ftse Mib

Dopo giorni di agonia, il settore bancario italiano è rimbalzato con vigore quest'oggi. A trainare il listino è stata Intesa-san Paolo ( salita del 5,4%  a quota 2,24 ) Nei giorni scorsi avevo segnalato in questo articolo un possibile rimbalzo da quota 2 euro. A proposito di Intesa: durante la conference call di questa mattina, l'a.d. di Intesa Corrado Passera ha spiegato le ragioni che hanno spinto la banca a varare il maxi-aumento di capitale da 5 miliardi di euro che si terrà probabilmente a giugno.

L'operazione comporterà almeno tre vantaggi competitivi per Intesa:
1) portare il coefficiente core tier 1 al 10%, consentendo così all'istituto di affrontare tranquillamente i futuri stress test e le normative più stringenti di Balisea 3.
2) ridurre i costi di rifinanziamento poichè un miglioramento dei requisiti di capitale dovrebbe portare ad un innalzamento del rating, circostanza che comporta quindi una riduzione degli interessi da pagare sulle obbligazioni emesse.
3) I dividendi: "gli utili che eccedono il 10% di core tier 1 verranno distribuiti", un annuncio che comporta un aumento del pay-out.  

Passera non ha nascosto la possibilità di procedere ad acquisizioni al di fuori dell'Italia, da finanziare attraverso "operazioni di capital management", ovvero attraverso cessioni e quotazioni, che proprio grazie ai 5 miliardi di euro in arrivo potranno essere programmate "nelle condizioni più favorevoli"
L'amministratore delegato ha inoltre escluso che le risorse raccolte possano essere messe al servizio degli accantonamenti proprio perchè non ci si aspetta un peggioramento della qualità del credito, situazione che il mercato aveva scontato in questi giorni.

Altri titoli in evidenza sono stati Unicredit (+3,5%), Ubi Banca (+4%),Fondiaria -Sai (+6%),Banco Popolare (+3,3%), Banca Mps (+4,7%), Banca Popolare di Milano (+3,8%), Mediobanca (+4,8%). Generali ( +3%) è stata sotto l'occhio degli investitori dopo le dimissioni del Presidente Geronzi. 
Tra i peggiori invece Saipem (-0,5) a quota 38,17. Personalmente liquiderei questo titolo sotto i 38 euro in quanto è salito molto nelle ultime settimane  e potrebbe tornare interessante sui 35 euro.

Da un punto di vista grafico il Ftse Mib ha effettuato una inversione violenta quest'oggi passando da 21800 punti di questa mattina ai 22326 punti della chiusura (+1,21%). La rottura dei 22100 punti, come ipotizzavo nei giorni scorsi, ha innescato numerosi acquisti nel giro di pochi minuti. 
Per domani qualora le borse dovessero proseguire al rialzo le prime resistenze transitano a 22400 punti e successivamente a 22500 punti. Eventuali ulteriori allunghi potrebbero spingere il nostro listino nelle prossime settimane anche a 23000 punti. Al contrario in caso di nuove correzioni i primi supporti transitano a 22270 punti e successivamente a 22200 e soprattutto a 22100 punti.

Domani attenzione alle 13 all'annuncio dei tassi di interesse inglesi e sopratutto alle 13 e 45 all'annuncio dei tassi di interesse dell'area euro. ( Il mercato si aspetta un rialzo dello 0,25%). 
  

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