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mercoledì 2 giugno 2010

Operazioni Condivise 3

In questa sessione del blog pubblicherò come al solito le mie operazioni, cercando di dare qualche indicazione anche sui take profit e sugli stop loss. 
Per visualizzare tutti i commenti e le operazioni precedenti basta cliccare su:

Buon Trading a tutti. 


Ricordo che tale sessione è a titolo informativo e non rappresenta sollecitazione all'investimento o al pubblico risparmio. Per maggiori dettagli leggete il disclaimer.

Di seguito vi riporto tutte le mie operazioni chiuse da Gennaio 2010

Numero operazione
Titolo
Data acquisto
Prezzo acquisto
Data Vendita
Prezzo vendita
Rendimento operazione
1
Etf-Xbear
11/01/2010
33,500
26/01/2010
38,200
14,03%
2
Unicredit
28/01/2010
2,013
01/02/2010
2,045
1,61%
3
Xbear
03/02/2010
37,000
03/02/2010
38,000
2,70%
4
Unicredit
05/02/2010
1,902
05/02/2010
1,949
2,47%
5
Etf-Leverage
08/02/2010
14,260
09/02/2010
14,560
2,10%
6
Etf-Xbear
16/02/2010
39,460
23/02/2010
40,340
2,23%
7
Tenaris
25/02/2010
15,330
01/03/2010
15,670
2,22%
8
Xbear
03/03/2010
38,810
05/03/2010
37,520
-3,32%
9
Etf Lev Gas Nat
16/03/2010
0,682
17/05/2010
0,690
1,17%
10
Unicredit
04/05/2010
1,898
13/05/2010
1,950
2,74%
11
 Xbear
02/06/2010 
43,820
02/06/2010 
44,240
0,96%
12
Xbear
03/06/2010
40,780
03/06/2010
41,550
1,89%
13
IntesaSanPaolo
08/06/2010
1,967
09/06/2010
2,018
2,57%
14
Xbear
14/06/2010
39,330
01/07/2010
42,800
8,82%
15
Unicredit
19/08/2010
1,973
12/09/2010
2,028
2,76%
16
Generali
27/08/2010
14,190
01/09/2010
14,720
3,74%
17
Saipem
14/09/2010
28,110
15/09/2010
28,400
1,03%
18
Xbear
21/09/2010
33,595
04/10/2010
36,180
7,69%
20
Unicredit
16/11/2010
1,6240
02/12/2010
1,6500
1,60%













62,58%



Rendimento* da inizio 2010 sulle operazioni chiuse = 62,58%

* Non si considerano reinvestiti i profitti delle varie operazioni. 
Il rendimento calcolato è la semplice somma algebrica dei rendimenti di ciascuna operazione. 
Chiaramente non è un calcolo corretto, ma lo scopo di questa tabella è esclusivamente indicativo.

E dopo i falsi segnali del pomeriggio, Wall crolla nel finale...

Giornata di falsi segnali a Wall Street. Dopo un'apertura in ribasso di oltre un punto percentuale, gli indici americani sono tornati rapidamente in territorio positivo e hanno permesso un netto recupero delle borse europee dai minimi di giornata. Anche il nostro indice Ftse Mib, di per sè debolissimo nelle ultime sedute, è riuscito a recuperare quasi 2 punti percentuali dai minimi di seduta. Ma i nodi vengono al pettine e nel finale di seduta l'ondata ribassista ha fatto precipitare il Dow Jones a quota 10024 punti (-1,11%) sui minimi di seduta. Personalmente non sono sorpreso da questo andamento anche perchè come scrivevo nei giorni scorsi ( in sell in may and go away) il trend è decisamente ribassista e non bisogna abboccare ai falsi segnali di questi giorni.
Da segnalare l'impennata della volatilità (VIX) a quota 35,54 (+10,4%) dall'ultima seduta e la solita debolezza dell'euro ( 1,2235 ). In netto rialzo invece il prezzo dell'oro ( 1227,80 ) a causa delle tensioni finanziarie degli ultimi giorni. 
Se i valori dei future americani dovessero rimanere su questi livelli, prevedo un'apertura piuttosto debole per i listini europei domattina. 
Da segnalare quest'oggi l'impennata dei Cds sul debito Italiano tornato sui massimi storici ( 250 punti base) .



martedì 1 giugno 2010

Aggiornamento dai mercati ore 10: Milano -2,65% , torna la paura sui mercati.

Apertura in netto ribasso per tutte le borse europee. Il titolo dell'articolo di ieri è stato quanto mai azzeccato: La quiete prima della tempesta?. La seduta di ieri mi aveva insospettito e quest'oggi i mercati sono tornati a scendere in maniera vigorosa. Al momento l'indice della borsa di Milano è in calo del 2,65% ad un soffio dal supporto dei 19000 punti.  La volatilità è tornata altissima e le oscillazioni sono estreme anche in brevissimi archi temporali. Non ci sono particolari notizie che possano spiegare questo nuovo calo ma la fiducia degli investitori europei è in netto calo. 
L'euro è tornato sotto assedio e ora quota a 1,2180 contro il dollaro. Le preoccupazioni principali sono dovute alle dichiarazioni provenienti dalla Cina.
Secondo Wen, il premier Cinese,  l'economia globale resta vulnerabile ai rischi del debito sovrano ed esiste la possibilità di una seconda recessione, anche se la ripresa è in atto. «Tutti paesi - dice Wen, parlando a un convegno di uomini d'affari a Tokyo - devono coordinare e rafforzare gli aiuti all'economia. Non ci dev'essere un'altro rilassamento». «L'economia mondiale è stabile - aggiunge - e comincia a riprendersi, ma la ripresa è lenta e ci sono molti fattori di destabilizzazione». È ancora troppo presto, sostiene Wen, per ritirare gli stimoli all'economia e i problemi del debito sovrano in Europa potrebbero frenare la crescita. Anche la Cina deve «mantenete un certo livello di intensità di stimoli». 
Credo che le possibilità di una nuova recessione siano piuttosto elevate per tutte l'economie sviluppate. Oltretutto iniziano a essere chiari i segni dello scoppio della bolla speculativa sul mercato immobiliare cinese. 
Vedremo nelle prossime ore cosa succederà, il trend rimane ribassista, quindi occhi aperti e stop loss vicini.