Visualizzazioni totali

Visualizzazione post con etichetta Attacco Speculativo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Attacco Speculativo. Mostra tutti i post

martedì 12 luglio 2011

Un martedì di follia per piazza affari..prima il crollo poi il rimbalzo


In una delle giornate più calde dell'anno, la borsa di Milano ha vissuto la seduta più volatile degli ultimi 2 anni con oscillazioni spaventose in tutta la mattinata. Come scrivevo nel precedente articolo, stamane l'indice Ftse Mib accusava un calo vicino al 4,5% a quota 17409 punti attorno alle 10 di mattina. Poche ore dopo, alle 11 e 40 il Ftse Mib aveva annullato le perdite e si era spinto in territorio positivo fino a 18380 punti . Attorno alle 13 e 30 l'indice era nuovamente in netto calo a quota 18050 punti. Nel finale di seduta la volatilità è calata e l'indice ha continuato a crescere per chiudere in rialzo dell'1,18% a quota 18510 punti. 


Il grafico sovrastante ben mostra le incredibili oscillazioni odierne (oltre 1100 punti del nostro indice tra il minimo e il massimo di seduta) e denota probabilmente la fine dell'ondata speculativa sul mercato italiano (per il momento). Oltretutto la chiusura sui massimi di giornata (quasi il 6% in più rispetto ai minimi registrati in mattinata) è sicuramente un segnale importante 
e potrebbe innescare un nuovo trend rialzista. In tal senso il primo target sarà la resistenza a quota 18700 e a 19000 punti. Al contrario in caso di ribassi i primi supporti transitano in area 18300 e 18000 punti. 
Tra i titoli che hanno avuto una reazione sorprendente ci sono i titoli bancari, molto penalizzati nell'ultimo periodo. Emblematico, in tal senso è stato unicredit, che in mattinata era stato sospeso per eccesso di ribasso a quota 1,06 euro ad azione e poi ha chiuso in rialzo del 6% a quota 1,222 euro ad azione. 

Da segnalare che nell'asta odierna dei bot italiani a 1 anno da 6,75 miliardi di euro non ci sono stati problemi (alcuni rumors infondati avevano fatto tremare i mercati stamane) poichè sono stati richiesti 10,1 miliardi di euro (bid to cover dell'1,55 dall'1,71 precedente ) . Il rendimento invece è cresciuto al 3,67% dal 2,17%.
La speculazione internazionale è stata momentaneamente sconfitta, infatti lo spread tra titoli decennali italiani e tedeschi è sceso al 2,87% ( dal massimo del 3,50% di questa mattina) . In calo anche il rendimento del Btp decennale al 5,56% (dal 6,02% raggiunto in mattinata). 



venerdì 24 giugno 2011

I bancari sotto attacco speculativo affossano Milano


Giornata dalle forti emozioni quella di oggi a piazza affari. La volatilità, è stata la protagonista indiscussa di questa seduta con repentini sali e scendi nelle quotazioni di borsa. A fine giornata il Ftse Mib ha accusato un calo dell'1,61% a quota 19154 punti, appesantito ancora una volta dai vari titoli bancari. 
Tra i più colpiti dalle vendite Unicredit e Intesa. In particolare Unicredit è stata vittima della speculazione, quando, attorno alle 12 e 02, mentre l'indice di Milano guadagnava 1,3% , è crollata in pochi secondi del 10% fino a 1,314 euro ad azione. Al momento, la Consob non ha fatto sapere nulla a riguardo, ma dai grafici appare evidente che un grosso ordine di vendita ( forse per errore) abbia condizionato pesantemente il titolo e di conseguenza l'intero listino azionario italiano. 
Gli investitori si sono lasciati prendere dal panico e le vendite hanno colpito violentemente tutto il settore bancario, anche a causa dei continui allarmismi da parte di Moody's ( a rischio il rating di 16 emittenti italiani ). Vedremo se nel weekend , come molti pensano, deciderà per qualche downgrade sulle aziende italiane o sull'intero debito italiano. 

Ovviamente i Cds di Unicredit sono stati penalizzati da queste notizie,  come si può osservare nell'immagine sottostante, e sono saliti a quota 230 punti. 


In rialzo anche i Cds di Intesa San Paolo a quota 190 punti

Tutte queste tensioni hanno riportato il mercato italiano nel mirino della speculazione internazionale. 
A fine giornata lo Spread tra Btp e Bund tedesco a 10 anni è salito al nuovo record storico del 2,14%. 

La nomina di Draghi come nuovo presidente della Bce, a mio avviso, non dovrebbe aver alcun impatto negativo sull'andamento dell'economia italiana e dei conti pubblici italiani ma il mercato evidentemente la pensa diversamente. 



mercoledì 24 novembre 2010

Milano sotto attacco speculativo

Giornata piuttosto interessante quella di oggi per i mercati finanziari. Dopo una partenza attorno alla parità l'indice di milano è sceso violentemente di circa un punto percentuale a causa delle preoccupazioni relative al debito italiano, all'instabilità politica e ai problemi dell'area euro. Guardando i grafici ho il sospetto che la speculazione internazionale stia architettando qualcosa di grosso anche sull'Italia. Dopo aver attaccato prima la Grecia, poi l'Irlanda e il Portogallo e negli ultimi giorni la Spagna, oggi è stata la volta dell'Italia. I volumi in vendita questa mattina sono stati molto elevati sopratutto sul settore bancario. 
I valori dei Cds sono saliti quest'oggi a livelli record sopratutto per la questione irlandese....


Le differenze tra le varie economie e i vari listini europei si notano ogni giorno di più. Basta guardare alle enormi differenze di rendimento odierne tra il Dax Tedesco e il nostro Ftse Mib.
Ftse Mib -0,05% a 19941 punti.
Dax +1,75%


Il grafico sottostante mostra l'andamento degli ultimi 3 mesi del listino italiano (Ftse Mib), del listino tedesco (Dax), di quello americano (Dow) e di quello Francese (Cac 40).

Risulta evidente la straordinaria forza del listino tedesco rispetto a tutti gli altri con un rendimento vicino al 13% negli ultimi 3 mesi. Segue il listino americano con un rialzo vicino al 9%. Ben diversa la situazione del listino Francese (+5%) e per quello italiano (+2%). 

Per quanto riguarda i dati macro odierni vorrei segnalare il netto miglioramento (per la prima volta) delle richieste di disoccupazione americane calate a 407 mila unità dalle 441 mila del dato precedente.  In miglioramento anche il dato sulla fiducia del Michigan uscito a 71,60 dal 69,30 del dato precedente. Sinceramente sono positivamente sorpreso da questi dati e spero che la situazione possa ulteriormente migliorare nelle prossime settimane. 

Graficamente parlando la situazione per il nostro indice si fa molto complicata, ma il recupero dai minimi di oggi lascia qualche speranza per le prossime sedute. L'eventuale rottura dei 20050 punti aprirebbe le strade a dei rimbalzi tecnici verso quota 20200 punti ed eventualmente a 20400 punti. Al contrario in caso di ulteriori ribassi il Ftse Mib dovrebbe tornare nuovamente sui 19700 punti e successivamente anche a 19500 punti. 

giovedì 6 maggio 2010

Difendiamo l'Italia dalla speculazione internazionale!

Quella di oggi è stata una delle giornate peggiori della storia recente di BORSA ITALIANA. L'indice principale FTSE MIB ha chiuso la seduta in ribasso del 4,26% a quota 19483 punti. Sinceramente da quando seguo la borsa non mi è mai capitato di vedere nulla di simile se non in occasione dell'11/09/2001. Senza notizie ufficiali, senza Downgrade sul debito italiano ma solo con pubbliche illazioni di Moody's e delle altre agenzie di Rating la borsa italiana è andata letteralmente a picco dalle 16 in poi.
Il grafico qui a lato parla da solo. Nel giro di 1 ora le quotazioni del nostro indice sono passate da 20000 punti a 19000 punti, quando l'indice principale perdeva il 6%. Negli ultimi minuti però è partito un rally che ha limitato le perdite giornaliere al 4,26%. Le vendite sono state massicce e tutti i titoli bancari sono crollati a livelli bassissimi. Ad un certo punto sia Intesa-SanPaolo che Unicredit sono state sospese per eccesso di ribasso. Di seguito ci sono le variazioni percentuali dei titoli del Ftse Mib in chiusura.

Quello che però vorrei sottolineare è la mancanza di correlazione con gli altri mercati internazionali. Mi spiego meglio, in passato è già capitato che il nostro indice perdesse tanto, ma oggi siamo crollati solo noi, e questo è dovuto agli attacchi speculativi internazionali. Io difendo l'Italia, è un paese in cui credo, e anche se ha un debito pubblico molto elevato, ha delle banche più solide di tanti altri paesi, un tasso di risparmio delle famiglie adeguato, e un'indebitamento delle famiglie italiane abbastanza contenuto al contrario di tanti altri paesi. Inoltre vorrei sottolineare che a differenza della Grecia, del Portogallo e della Spagna che hanno un deficit superiore al 10%, noi abbiamo un deficit del 5,3% vicino a quello tedesco. Altro sassolino che voglio togliermi dalle scarpe riguarda Moody's. Tutti credono alle parole di queste agenzie di Rating come se fosse il Vangelo. In realtà anche loro hanno sbagliato clamorosamente in passato, ( vedi Lehman Brothers), quindi perchè credere ancora alle loro parole. E vogliamo parlare di trasparenza dei mercati e di conflitto di interessi di queste agenzie. Sono tutte americane e non sono regolate da nessuno;  molti pensano che possano avere dei legami molto intensi con alcune banche d'investimento....(GS?) Permettetemi l'ultimo attacco: perchè giorni fa hanno dato la notizia del Downgrade della Spagna proprio a 5 minuti dalla chiusura dei mercati? Io avrei dato la notizia o a inizio giornata , in modo da dare al mercato il tempo di assestarsi, oppure dopo la chiusura. Invece loro hanno voluto provocare il crollo e  mi viene spontaneo pensare che ci sia un netto interesse economico nel far crollare le borse europee in questi giorni. Prima hanno colpito la Grecia, poi il Portogallo, poi la Spagna e ora l'italia! 
Chiusa questa parentesi parliamo delle variazioni giornaliere delle borse europee:
FTSE MIB19.483,93-4,26
FTSE 1005.260,99-1,52
DAX 305.958,45-0,81
2.611,41-2,53
CAC 403.556,11-2,20
AEX326,19-1,39
BEL202.400,78-1,86
PSI206.824,80-2,37


Come si può notare, solo l'indice italiano è andato a rotoli. Il dax tedesco è stato il più forte ed è sceso solo dello 0,8%. 
Diamo uno sguardo anche ai famigerati CDS ( che come ricordo non sono regolati e quindi anche qui c'è pochissima trasparenza nelle quotazioni).

Entity NameMid SpreadCPD (%)
Greece907.7251.72
Venezuela1007.1549.51
Argentina959.6247.39
Pakistan711.4038.23
Ukraine615.3834.75
Portugal449.9832.16

Sicily/Region of282.1021.76

La Grecia continua ad essere il paese più rischioso al mondo e i CDS sono volati oltre quota 900 con una probabilità di Default del 51,7%. Tuttavia da poco si è saputo che al parlamento Greco è passata la riforma che prevede tagli per 30 Miliardi di euro e che dovrebbe ripristinare i conti ellenici.
Entity Name5 Yr MidChange (%)Change (bps)CPD (%)
Italy217.64+16.57+30.9417.27
Spain267.59+16.50+37.9020.99
Slovakia95.15+15.57+12.828.05
Hungary260.95+12.55+29.0916.78
Ireland269.88+12.45+29.8820.88
Russia196.25+11.72+20.5912.94
Indonesia209.45+11.63+21.8213.88
Czech Republic102.52+11.55+10.626.97

L'italia oggi è stata presa d'assedio anche sui CDS ma potrete notare che la Spagna è messa ben peggio e oggi ha accusato un calo di borsa inferiore al 3%.Oltretutto pochi minuti fa è uscita questa notizia: 

Anche l'agenzia di rating Fitch ha confermato l'outlook stabile sul rating dell'Italia dopo che il governo ha rivisto le sue stime di crescita per il 2010-2012. "Il governo sta portando le sue stime un po' piu' vicine alle nostre", ha sottolineato il presidente di Fitch Europa, Brian Coulton. L'agenzia ha confermato il rating AA-

Entity Name5 Yr MidChange bpsChange %
Banco Santander, S.A.229.8322.5710.89
Credit Agricole SA198.6123.1813.22
Deutsche Bank AG165.7116.5411.09
ING Bank NV123.714.924.14
UniCredit SpA174.7720.1613.04
Piccola nota di chiusura su Unicredit. I suoi CDS sono saliti quest'oggi del 13% è vero ma è pur vero che le altre banche europee sono abbastanza vicine.  Vedremo domani se il ribasso continuerà o se ci sarà un rimbalzo.