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martedì 13 marzo 2012

Wall Street Euforica torna sui massimi degli ultimi 4 anni!


Chiusura euforica per le borse americane questa sera. Il Dow Jones è salito di 217,97 punti, pari all'1,68%, e si e' assestato a quota 13.177,68 punti sui massimi degli ultimi 4 anni. Il Nasdaq ha registrato un balzo di 56,22 punti, pari all'1,88% e si e' fermato a quota 3.039,88 registrando il valore più elevato degli ultimi 10 anni. Ottima performance anche per l'indice Sp500 salito dell'1,82% a quota 1396,02 punti.  
A trascinare al rialzo i listini americani sono state le parole della Federal Reserve che ha lasciato invariato il costo del denaro ed ha intravisto una crescita moderata per l'economia americana anche sul fronte lavorativo. 
In realtà i mercati erano partiti bene già nel primo pomeriggio a seguito della notizia comparsa qualche ora fa sui monitor degli operatori: l'agenzia di Rating Fitch ha migliorato il merito di credito della Grecia a "B-" con  outlook  stabile dal precedente “RD” (Restricted Default). “Fitch ha ritirato –si legge nella nota- i rating emessi dalla Repubblica greca ed ha assegnato il giudizio "B-" ai nuovi titoli obbligazionari emessi  dopo lo swap sul debito. Il rating sulle obbligazioni rimarrà pari a "C" fino al settlement dell'operazione, prevista per l'11 aprile.
Questo evento ha fatto letteralmente crollare i rendimenti dei titoli di stato a 10 anni sulla Grecia che sono passati dal 35,2% al 17,2% in un sol colpo. Chi ci ha creduto si porterà a casa un bel guadagno domani.  


Forse potrebbe essere anche interessante iniziare a valutare l'acquisto di qualche Etf sulla Grecia che ha perso oltre il 90% negli ultimi anni...

Da un punto di vista macroeconomico va segnalato il buon esito delle aste sui titoli di stato italiani. Il Tesoro italiano ha collocato titoli di stato a tre mesi per un valore pari a €3,5 miliardi, ad un tasso dello 0,439% , in forte flessione  rispetto al precedente pari all' 1,735%. La domanda degli investitori è stata buona, con il rapporto bid-to-cover pari a 2,23 anche se in deciso calo rispetto al precedente 3,05.
Sono stati emessi anche titoli di stato con scadenza a 12 mesi, per un valore di 8,5 miliardi di euro; in questo caso il tasso medio si è attestato all'1,43%, in flessione rispetto al 2,230% dell'ultima asta.  La domanda in questo caso è stata ottima con il rapporto bid to cover salito a 1,38 contro gli 1,09 precedenti. 
Va segnalato che rendimenti simili non si registravano sui mercati da agosto del 2010 segno che il punto peggiore della crisi finanziaria (perchè quella economica è ovviamente sotto gli occhi di tutti) è sicuramente alle spalle per quanto riguarda l'Italia. 
Il grafico sottostante forse è quello che esprime meglio di tutti l'evoluzione della crisi dei nostri titoli di stato nell'ultimo anno. Tale grafico, relativo ai bot semestrali, mostra l'incredibile andamento dei rendimenti offerti dai titoli italiani. Come si può osservare si è passati dal 7,9% raggiunto a novembre ( giorni in cui l'italia ha realmente rischiato di saltare per aria) al tasso di tutta tranquillità dello 0,836%  registrato quest'oggi. 


Se i tassi dovessero mantenersi su questi livelli nelle prossime settimane credo che il listino italiano avrà ottime possibilità di registrare performance interessanti (+10%?), magari anche superiori a quelle degli altri indici europei per la maggior ingerenza del settore bancario all'interno dell'indice (particolarmente colpito durante il picco della crisi finanziaria).  

mercoledì 8 giugno 2011

Il sistema bancario italiano è a rischio?

Anche oggi il principale listino di Piazza Affari ha chiuso in ribasso. A fine seduta il Ftse Mib ha chiuso in calo dell'1,44% a quota 20277 punti. 

Da un punto di vista grafico il trend rimane impostato al ribasso e la violazione al ribasso dei 20400 punti ha innescato una serie di vendite che ha spinto il listino fin sui 20200 punti. A questo punto il listino potrebbe continuare la propria discesa verso quota 20000 punti, dove dovrebbero ritornare gli acquisti. Alternativamente, in caso di rimbalzi tecnici il listino troverebbe i primi ostacoli sulla resistenza a quota 20400 punti e successivamente a 20500 punti. Visto l'elevato livello di ipervenduto raggiunto non è esclusa una reazione piuttosto importante a questi cali nei prossimi giorni. 

Da un punto di vista macroeconomico proprio in chiusura dei mercati l'agenzia di rating Fitch ha minacciato di tagliare il rating sovrano degli Usa (attualmente AAA) ad agosto, ad un livello che preveda un "limitato rischio di default". La riduzione sara' decisa nel caso in cui il governo non onori pienamente tutti i rimborsi sui titoli del debito pubblico in scadenza il 15 agosto.

Per quanto riguarda il mercato italiano la situazione appare giorno dopo giorno più grave, sopratutto per il settore bancario che negli ultimi tempi è stato letteralmente massacrato dalle vendite. I grafici sottostanti ben mostrano tale tendenza. 

Banca Mps: Negli ultimi 3 mesi è passata da 0,98 a 0,75 euro ad azione.



Banco Popolare: Negli ultimi 2 anni è passato da 7 euro ad azione a 1,61 euro ad azione.



Intesa San Paolo: Negli ultimi 6 mesi è passata da 2,60 a 1,80 euro ad azione.



Mediolanum: Negli ultimi 3 mesi è passata da 4,1 a 3,43 euro ad azione. 



Banca Popolare di Milano: negli ultimi 2 anni è passata da 5,5 a 1,65 euro ad azione. 


Ubi Banca: negli ultimi 4 mesi è passata da 7,7 a 4,3 euro ad azione. 


Unicredit : negli ultimi 4 mesi è passato da 2 a 1,50 euro ad azione. 


Raggiunti questi livelli il mercato si trova ad un punto di svolta tra due possibili scenari: 
1) Il mercato ripartirà al rialzo trascinato dai titoli bancari che dovranno recuperare, almeno in parte, le perdite dei mesi scorsi. 
2) Crollo vertiginoso dei titoli bancari verso i livelli toccati a Marzo 2009 nel pieno della crisi finanziaria. 
Personalmente spero nella prima ipotesi anche perchè un crollo simile a quello del biennio 2008-2009 potrebbe deteriorare notevolmente la tenue ripresa economica in atto in Italia ( +0,1% il Pil nell'ultimo trimestre). 

venerdì 17 settembre 2010

Fitch taglia rating Andalusia, Catalogna

Chiusura di settimana opaca per Wall Street questa sera: Dow Jones +0,12% a quota 10607 punti. Difficile capire l'andamento del listino americano negli ultimi giorni, ma sembra che il mercato sia indeciso se continuare a salire o iniziare una correzione tecnica.
Tuttavia una news ha scosso qualche operatore negli ultimi minuti :
Fitch taglia il rating sul credito di due regioni della Spagna, Andalusia e Catalogna, per il peggiorare delle condizioni del debito.Non solo, la societa' lascia la porta aperta ad ulteriori downgrade. L'agenzia di rating ha abbassato il giudizio sul merito di credito dell'Andalusia ad 'AA-' da 'AA' e quello della Catalogna ad 'A' da 'A+'. Inoltre in tutti e due i casi le prospettive future sono negative e l'agenzia non esclude ulteriori downgrade. 
A questo punto la situazione della Spagna si fa piuttosto delicata e magari nei prossimi giorni anche il rating stesso sul debito spagnolo potrebbe essere rivisto.
I Cds spagnoli questa sera quotano a 238 punti (+4% da ieri).... 
Buon Weekend a tutti. 

venerdì 9 aprile 2010

Downgrade per la Grecia ma Wall Street vola vicino agli 11 mila punti...

Poco prima della chiusura delle borse europee l'agenzia di Rating Fitch ha operato un Downgrade sulla Grecia passando da BBB+ a BBB- . L'istituto ha spiegato che tale mossa riflette le ulteriori incertezze sulla strategia di finanziamento del governo greco in un contesto di crescente volatilità sui mercati di capitali. Come se non bastasse ha espresso la possibilità di ulteriori Downgrade in futuro lasciando l'outlook negativo per il paese ellenico. Le sfide fiscali e l'aumentare del costo del debito sono i futuri problemi che il governo greco dovrà affrontare. Se ci sarà un altro downgrade , la classificazione dei bond greci passerà a Junk bond ( cioè spazzatura ) , un livello estremamente speculativo e molto rischioso. La situazione è molto delicata e nel giro dei prossimi 40 giorni potrebbe diventare critica : sono previste emissioni per circa 30 Miliardi di euro entro fine Maggio altrimenti saranno dolori per la Grecia. Le piazze europee in compenso hanno chiuso in netto rialzo la seduta odierna con rialzi oltre l'1%. Milano ha guadagnato 1,24% a quota 23103 punti, chiudendo sui massimi di seduta.  Wall Street prosegue tranquilla la sua corsa verso gli 11 mila punti (ora guadagna lo 0,40%) ma qualcosa si importante si sta vedendo sulle materie prime. Primo calo importante per il Petrolio (84,40 dollari), mentre l'oro, il bene rifugio per eccellenza è salito a 1161 dollari. In ripresa il Gas naturale (4,08) dopo essere tornato a testare quota 3,85 nella seduta di ieri. In ripresa anche lo Zucchero (16,30)  mentre sul fronte valutario l'euro è tornato ad apprezzarsi nei confronti del dollaro (1,347) e della sterlina (0,876).